Newcastle, sogni d’Europa

La girata vincente di Demba Ba contro il Man United

Se all’inizio della stagione aveste provato a dire ad un qualunque tifoso bianconero che a gennaio la propria squadra si sarebbe trovata ad una manciata di punti della zona Champions League e in piena bagarre per centrare un posto in Europa, non solo avrebbero firmato tutti ma probabilmente avrebbero anche chiamato qualcuno per farvi portare via. Invece, succede che dopo solo un anno dal ritorno in Premier League ed alcuni trasferimenti shock che hanno scosso l’ambiente, il Newcastle, nel momento in cui scrivo, occupa la settima posizione in classifica ed è senza dubbio una delle sorprese di questa stagione. Complice un calendario favorevole nei primi mesi, scelte di mercato che sono andate ben oltre le aspettative e uno stato di forma psico-fisico da fare invidia a parecchi top club, Alan Pardew ha trovato immediatamente la quadratura del cerchio che ha consentito alla squadra di cominciare il campionato con undici risultati utili consecutivi e stabilizzarsi così nella parte alta della classifica. Lungi da me raccontarvi dettagliatamente come ci si è arrivati a questo punto, ma è mia intenzione fare un po’ il quadro della situazione attuale in concomitanza con la riapertura della finestra invernale di mercato che vedrà quasi sicuramente il Newcastle impegnato a cercare di migliorare ulteriormente la rosa. Per quanto la stagione, fino a questo punto, sia stata ultra positiva è necessario considerare il fatto che per quasi tre mesi di campionato la squadra è rimasta complessivamente intatta, priva di infortuni e con rotazioni limitate. Non a caso, nel periodo peggiore dell’anno, ovvero dalla trasferta a Manchester con il City del 19 novembre alla sconfitta interna contro il West Bromwich del 21 dicembre, dove sono arrivati solo due pareggi in 6 partite, il Newcastle è incappato in una serie quasi interminabile di infortuni e cali di forma, risultato inevitabile di una panchina corta e del sovrautilizzo di giocatori. Fatta eccezione del portiere, dove Tim Krul sta avendo la stagione della carriera che lo sta consacrando, a 23 anni, come uno dei migliori portieri del panorama internazionale, gli altri reparti necessitano di alcuni ritocchi per poter continuare la stagione ad alto livello. In difesa, la situazione è abbastanza delicata, l’infortunio di Steven Taylor, fuori fino al termine del campionato, ha aperto una falla nella zona centrale dove il solo Coloccini è titolare fisso ma che rappresenta l’unica opzione di alto livello a disposizione. Mike Williamson, protagonista della promozione è stato recuperato in tempo per supplire all’assenza di Taylor, ma la sua tenuta fisica è al quanto precaria e ciò ha convinto Pardew a presentare un’offerta di £4 mil al West Ham per il 21enne difensore James Tomkins, giovane talento inglese titolare anche nell’Under 21 di Stuart Pearce. Il West Ham ha rifiuato per ben tre volte l’offerta a salire del Newcastle ma non è escluso che nei prossimi giorni il Pardew possa tornare alla carica con un’offerta ancora maggiore. Nei ruoli laterali non ci sono particolari cambiamenti in vista con Simpson pronto al rinnovo e l’ingresso in pianta stabile nell’undici titolare di Davide Santon, anche se voci relative ad un ritorno di fiamma per Erik Pieters del PSV Eindhoven, già fortemente voluto in estate ed i nomi un po’ meno probabili di Aly Cissokho del Lione e Taye Taiwo del Milan, fanno pensare che il ruolo di terzino sinistro non è del tutto definito. Sempre vivo l’interesse anche per il terzino destro del Crystal Palace, Nathaniel Clyne, ma considerate le priorità è presumibile che l’affare venga posticipato a fine stagione.

Cheik Tiotè, guerriero del centrocampo bianconero

A centrocampo la situazione è pressochè subordinata all’asta che si è scatenata attorno a Cheik Tiotè. Il centrocampista ivoriano è oggetto di una guerra al rialzo fra le migliori squadre inglesi, con il Manchester City, in vantaggio sui cugini dello United e sul Chelsea, pronto ad un’offerta superiore ai £20 mil. che sarebbe disposto a pagare Sir Alex Ferguson per l’ex giocatore del Twente che per tutto il mese sarà impegnato in Coppa d’Africa con la sua nazionale. Per il Newcastle sarebbe una grave perdita nell’immediato ma un’offerta di questo genere sarebbe una plusvalenza troppo grande da rifiutare per Mike Ashley, che versò nelle casse del Twente £3.5 mil. per aggiudicarselo. Il Newcastle starebbe già correndo ai ripari monitorando la situazione di Victor Wanyama, ventenne centrocampista difensivo del Celtic originario del Kenya e Benjamin Corgnet, centrocampista francese del Dijon che ha recentemente rifiutato l’offerta £4.5 mil. proprio dai geordies. Negli altri ruoli del centrocampo, a parte gli insostituibili Jonas Gutierrez e Yohan Cabaye, fa discutere molto il rendimento fin qui offerto da Gabriel Obertan. La giovane ala destra arrivata in estate dal Manchester United non ha per niente impressionato sulle rive del Tyne limitato da incosistenza e da un infortunio al dito di un piede, non è previsto un cambio nel breve termine, ma di certo la sua posizione all’interno della squadra verrà probabilmente valutata al termine della stagione. Se in difesa, urge la necessità di un centrale, in attacco non si sta certo meglio. Demba Ba, fin qui superbo, con 15 goal in 19 presenze che ne fanno il secondo marcatore del campionato alle spalle di Van Persie, ha risposto alla convocazione del Senegal per la Coppa d’Africa e lascerà il Newcastle senza il primo terminale offensivo. Il compagno di reparto, Leon Best, ha segnato solo 3 goal e ha caratteristiche tutt’altro che paragonabili a quelle di Ba mentre il veterano Ameobi, mai oltre la doppia cifra di goal in carriera in Premier League, è ben distante dal poter garantire un rendimento da cannoniere ad interim. A complicare le cose, la conferma di una clausola d’uscita che libererebbe Demba Ba per £10 mil. cosa che ha provocato l’interesse di Tottenham e Liverpool, apparentemente pronte all’offerta. Nel calcio non si può mai dare nulla per scontato, ma sembra al quanto difficile che Ba possa lasciare Newcastle al momento. Pardew nel frattempo si affiderà al rilancio di Hatem Ben Arfa. Il talento francese che ha saltato tutta la scorsa stagione per infortunio, aveva mostrato segni di malcontento nell’ultimo periodo a causa dello scarso utilizzo, ma le recenti uscite impreziosite da un goal capolavoro in FA Cup contro il Blackburn lo candidano ad un ruolo da protagonista. Dal mercato, trovo improbabile la strada che porta a Vincenzo Iaquinta offerto in prestito dalla Juventus, come riportato da alcuni giornali inglesi, ancor più fantasiosa quella che porterebbe ad un ritorno di Andy Carroll. Non è passato di moda Modibo Maiga, attaccante maliano del Sochaux, con il quale il Newcastle aveva trovato l’accordo per il trasferimento sulla base di £7 mil. salvo poi far cadere l’acquisto causa problemi fisici. Il nome caldo per la sostituzione di Ba e non solo, è quello di Jordan Rhodes, talento scozzese di 21 anni dell’Huddersfield Town. In League One il ragazzo ha messo a segno la bellezza di 25 goal in 21 presenze ed è salito alle cronache nei giorni scorsi dopo la prestazione clamorosa da cinque goal nel match contro il Wycombe vinto 6-0 dalla sua squadra. Pardew lo segue da tempo, l’Huddersfield ha respinto tutte le offerte fin qui ricevute per il giovane attaccante, ma difficilmente potrà resistere a lungo considerato l’interesse di mezza Premier League. Ad aumentare ancor di più il fascino sul giovane scozzese, ci ha pensato Lee Clark, manager dell’Huddersfield nonchè ex giocatore del Newcastle che ha definito Rhodes un finalizzatore addirittura superiore alla leggenda del Newcastle Alan Shearer. Considerato che la maglia n.9 bianconera è senza proprietario, in riva al Tyne, sperano vivamente possa finire sulle spalle di Jordan Rhodes.

Per concludere, in questo mercato il Newcastle andrà alla ricerca di un difensore centrale ed un attaccante. Questi sono i due innesti prioritari che potranno aiutare la squadra a rimanere nel treno per l’Europa che conta. L’eventuale cessione di Tiotè aprirebbe sì un ulteriore buco ma farebbe entrare nelle casse della squadra parecchie sterline da poter reinvestire per l’acquisto di altri giocatori. Sembrano passati i tempi degli acquisti scriteriati di qualche anno fa, per come ha gestito la rosa e il mercato fin qui Alan Pardew, a Newcastle possono stare tranquilli.

Luca

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