Non-league football: Wealdstone

Continuano i nostri viaggi in non-league, continua la collaborazione con Londra Calcistica e Marco, che questa volta ci porta a “casa sua”, a casa del Wealdstone Football Club, la sua squadra del cuore.

Wealdstone Football Club
Anno di fondazione: 1899
Nickname: the Stones
Stadio: Grosvenor Vale Stadium, Ruislip, London
Capacità: 2.387

Fondati nel 1899, la prima partita ufficiale è datata 7 ottobre 1899, vittoria per 6-1 contro il Northwood. Purtroppo soli 7 anni dopo il club dovette dichiarare il fallimento, per poco seguito dai tifosi e difficoltà a reperire giocatori. La squadra venne ri-formata però in tempo per la stagione 1908-09, godendo di un ottimo successo prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, conflitto che purtroppo causò la morte di molti suoi giocatori.

La bandiera di Marco (foto Londra Calcistica)

Al Wealdstone possono vantarsi di due privilegi: il primo match andato in televisione, per la Non-League, 1946 contro il Barnet [il sito ufficiale del Barnet riporti, come match, Barnet-Tooting & Mitcham, ndr e solo per segnalare la cosa] ed il primo live sulla FA Cup, 1949 contro il Colchester. Finalmente nel 1952 arrivò il primo trofeo, la vittoria dell’Athenian League; si conquistò in quegli anni anche la Middlesex Senior Cup, in tre occasioni 1959, 1963 e 1964. Ma il più grande successo è datato 1966, con la conquista del FA Cup Amateur, contro i rivali del Hendon FC.

Nel 1971, il club decise di diventare semi-professionista e nel 1974 vinse la Southern League Division One. Arrivarono così gli anni ’80, che sono stati il periodo di massimo splendore per il club. Nel 1982 arrivò una doppia vittoria, con il campionato – Southern League – e la Southern League Cup. Ma è il 1985 l’anno da incorniciare: in quella data infatti il Wealdstone sarà la prima squadra di Non-League a fare il double, conquistando la Gola League (ora Conference) e la FA Trophy, battendo in finale il Boston United. Purtroppo però gli Stones non furono ammessi alla Football League (era il periodo che si andava a votazione), il Lower Mead (lo stadio) non aveva i giusti requisiti necessari, e fu così il Bath a prenderne il posto.

(foto Londra Calcistica)

Nel 1987 il Wealdstone retrocede nella Southern League. Il club stava navigando in brutte acque, ed il presidente Alan Clifton vendette il terreno del Lower Mead alla Tesco (famosa compagnia di supermercati inglesi), non senza mille polemiche, visto che si dice tuttora che la cessione sia avvenuta in maniera dubbiosa e il prezzo sia stato molto al ribasso. Il Wealdstone iniziò così a girare ed essere ospite in vari stadi, i primi due anni in casa del Watford, una mossa terribile, il prezzo era infatti troppo alto e solo grazie all’intervento dei tifosi si evitò il fallimento. Una cifra più ragionevole fu pattuita con lo Yeading, mentre per dieci anni condivisero la casa con l’Edgware Town; nel 2005 infine il club si trasferì nello stadio del Northwood.

In questo periodo senza casa il club ha rischiato diverse volte il fallimento, le casse erano proprio al minimo e in campo la squadra ne risentì, anche se ci fu un inversione di marcia che evitò disastri. Il club fece richiesta di trasferirsi dalla Southern League alla Isthmian League, in modo tale che la vicinanza geografica con le altre squadre avrebbe abbattuto i costi per le trasferte. La FA accettò, ed il Wealdstone partì dall’ultimo livello dell’Isthmian. Nel 1997 vinse la Division Three e venne promosso in Division Two. L’anno dopo conquistò subito la Division Two e venne promosso in Division One. Nel 1999 arrivò terzo e guadagnò la promozione in Premier Division, ma purtroppo non fu ammesso alla Premier, perchè lo stadio dell’Edgware Town non era a norma. Ma nel 2004 finalmente arriva la promozione, battendo ai play-off il Dulwich Hamlet ai rigori.

Nel 2005 e 2006 con pochi soldi e molti giovani di belle speranze il club è riuscito a salvarsi. Nel 2007 per una sola stagione, il Wealdstone si è ritrasferito nella Southern League, prima di ritornare nella Isthmian League. Nella stagione 2008/09, finalmente il Wealdstone FC ha potuto aprire la sua nuova casa, il Grosvenor Vale Stadium, ex stadio del Ruislip Manor (ora Tokyngton Manor), dopo averne acquisito la proprietà tramite l’acquisizione della maggioranza del Ruislip Manor Sports and Social Club (RMSSC), che deteneva i diritti sullo stadio.

(grazie a Marco Parmigiani, http://londracalcistica.blogspot.it/)

Trofei

  • Middlesex Senior Cup: 1929/30, 1937/38, 1940/41, 1941/42, 1942/43, 1945/46, 1958/59, 1962/63, 1963/64, 1967/68, 1984/85
  • Middlesex Charity Cup: 1929/30, 1930/31, 1937/38, 1938/39, 1949/50, 1963/64, 1967/68, 2003/04, 2010/11
  • Athenian League: 1951/52
  • FA Amateur Cup: 1965/66
  • Southern League (First Division South): 1973/74
  • Southern League (Southern Division): 1981/82
  • Southern League Cup: 1981/82
  • Football Conference: 1984/85
  • FA Trophy: 1984/85
  • Isthmian Division Three: 1996/97

Contatti: Sito Ufficiale: http://wealdstone-fc.com/

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Le interviste di EFS: Marco (Londra Calcistica)

Abbiamo avuto il piacere di scambiare due parole con Marco, fondatore del blog Londra Calcistica e appassionato ed esperto di calcio non-league. Marco è raggiugibile anche sul forum di Rule Britannia, alla pagina Facebook Londra Calcistica e all’account Twitter @LCalcistica. La chiaccherata con Marco è la prima di – speriamo – una lunga serie di interviste ad appassionati, esperti o semplici tifosi di calcio inglese.
Qualche aneddoto sul calcio non-league e sul groundhopping, il meraviglioso hobby  di visitare gli stadi, anche i più piccoli e sconosciuti

Partiamo dal principio: come nasce la passione per il calcio non-league?
Lo conoscevo gia’ in Italia, dove pero’ seguivo quello scozzese, da quando vivo a Londra mi sono avvicinato scoprendo un Mondo fantastico lontano dal business e che regala valori che molti hanno dimenticato

Domanda scontata: com’è l’atmosfera negli stadi non-league?
Familiari, tifosi insieme prima, durante e dopo la partita. Soprattutto quando finisce il match trovi anche i calciatori di entrambe le squadre nella Club House a bere. La cosa che adoro e’ quando finisce il primo tempo che i tifosi cambiano stand, cosi da poter vedere da vicino i goal

Sappiamo che la tua squadra del cuore è il Wealdstone: come è nata la passione per loro?
E’ nata per caso, piu’ che altro mi ricordavo i racconti di un amico, Matteo Tonna, tifoso Stones dal 1986, soprattutto di un match, Liverpool-Wealdstone FA Cup Youth dove ad Anfield andarono 600 Stones e di una squadra con grosso seguito, e cosi era. Soprattutto trovi molta gente che tifa Wealdstone e che non ha simpatie per Arsenal o Chelsea. Adirittura ho un amico Stones che mi disse “Per un breve periodo della mia vita per sbaglio ho tifato Watford”

A livello strettamente di gioco com’è il calcio non-league? Lo paragoneresti a categorie inferiori italiane?
E’ palla lunga e pedalare, infatti se hai un buon attaccante da 16/17 reti a stagione sei sicuro che chiudi nelle parti alte della classifica. A livello italiano la Conference e’ una tranquilla Serie D, li si comincia a basarsi su tattiche e schemi; i livelli dove seguo io sono molto vicini ad una Promozione

Lo stadio più bello di non-league che hai visitato?
Quello del St Albans, stupendo, nel parco cittadino, non e’ “quadrato” a livello di stand, ma e’ ovale. Se non avessi seguito il Wealdstone ora avrei tifato St Albans, anche li sono stato accolto molto bene. C’e’ una foto datata 1986 (credo) dove in un settore c’e’ una pianta, quella pianta e’ rimasta fino a quando il St Albans non ha raggiunto la Conference South. Sicuramente ci ritornero’

C’è qualche episodio particolare o curioso che ti è rimasto impresso nelle tue avventure nelle serie inferiori?
Sicuramente la piu’ bella a Sutton-Maidenhead United, ero nella Club House e c’era un tavolo con tifosi del Maidenhead, quando uno di questi mi vede e mi saluta (si ricorda che ero venuto a vedere i Magpies ad Agosto ed eravamo a Novembre) si ricordava di me, pensava che fossi un tifoso del Maidenhead che viveva nella loro cittadina!

Hai sempre trovato cortesia e disponibilità da parte dei club?
A vedere i match si, adirittura una volta durante il match del Hanworth Villa mi hanno citato al megafono (ero inviato per anglocalcio fm), mentre a vedere Harlow Town in FA Trophy ero in sala stampa (ero lì come inviato per UK Calcio) e sono andato in diretta su BBC Surrey. Gli unici problemi li ho avuti a vedere stadi “vuoti”, perchè magari qualche giardiniere non voleva. Ma anche questi casi sono rari, la maggior parte di loro non ha avuto problemi ad aprire i loro cancelli. Come lo Staines che gli ho scritto e si sono fatti trovare per aprirmi lo stadio o qualche giorno fa a Torquay, dove hanno chiamato un magazziniere che mi ha portato a vedere lo stadio (era esperto di calcio italiano)

Hai avuto modo di parlare con giocatori e allenatori? Cosa hai ricavato di interessante?
A Wealdstone tutti mi conoscono ed è gente normale, lavora e gioca. Vanno alle partite in metropolitana o in treno. E’ gente per bene che gioca per la maglia che indossa

Hai assistito ovviamente anche a partite di calcio pro: lo stadio londinese più bello qual è a tuo modo di vedere? E come atmosfera?
Mi e’ piaciuto molto quello del Brentford, veramente old, soprattutto con i quattro pub negli angoli (cosa rara in UK), peccato che c’è il progetto di trasferirsi ma sembra che tutto sia in alto mare (direi meno male)

Cosa pensano gli inglesi di questa tua passione per il calcio minore? Immaginiamo simpatia nei tuoi confronti..
Si molta simpatia, mi definisco molto esperto (per me è un grande complimento) di calcio di Non League inglese e scozzese. A volte il Presidente del Wealdstone mi presenta agl’altri come l’italiano tifoso del Wealdstone – e poi lo precisa solo Wealdstone. Poi tutti conoscono la mia passione di Groundhopper

Chiudiamo con il tuo blog, uno dei più interessanti per gli appassionati di football: hai avuto contatti con media italiani interessati alla tua vicenda o che han chiesto la tua collaborazione? [se sì, cosa ti han chiesto in particolare?]
Solo una volta, mi hanno chiamato quelli di Sky Italia, c’era Aldershot-Manchester United in League Cup ed avevano visto i video che faccio con Alfonso Russo per UK Calcio e allora mi hanno fatto un intervista telefonica (disponibile sul blog).
Spero ancora di collaborare con altre testate, blog, televisioni in Italia. Mi sa che e’ difficile, dato che siamo in pochi con questa passione per gli stadi. Qua e’ diverso, mi capita di confrontarmi e conoscere alle partite altri groundhopper

Per maggiori informazioni sulla passione di Marco: http://londracalcistica.blogspot.it/

Alla prossima!