Non-league football: viaggio ad Enfield

Torna Marco con i suoi contributi (che potete anche leggere sul forum di Rule Britannia), e torna con un doppio racconto, sulla scia di quanto già fatto per la città di Canvey Island. In questa occasione non si tratta di una visita di una città ma di un borough londinese, Enfield, nord della Capitale. Tuffiamoci, partendo dall’Enfield 1893

Enfield 1893 Football Club
Anno di fondazione: 1893, riformato nel 2007
Nickname: the E’s
Stadio: Goldsdown RoadCapacità: 3.000

John Bruce Skinner fonda nell’Agosto 1893 il club, con il nome di Enfield Spartans: all’inizio il club giocava solo partite amichevoli. All’inizio della stagione 1894/95 si iscrive per la prima volta ad un campionato, entrando nella Tottenham & District Junior Alliance League. Il club cambia campo, andando al Tucker’s Field, molto piu’ largo e nel 1896 si iscrive alla North Middlesex League. Nel 1900 venne tolto dal nome il suffisso “Spartans”, che rimase solo per la squadra Youth, e il club si sposto’ al Cherry Orchard Lane. Arrivano così due stagioni meravigliose per il club, che nel 1901/02 e 1902/03 vinse per due volte il campionato e divenne un club “senior”. Nel 1903 il club si iscrisse alla London League Division Two, vinse il titolo nel 1911 e cosi guadagnò la promozione in Premier Division. Nei successivi cinquant’anni il club giocherà nell’Athenian League. Dopo la Prima Guerra Mondiale, l’Enfield si sciolse. I membri del Grange Park FC, che era stato un club locale amatoriale prima della Guerra, fecero un incontro al Bell Inn, Baker Street, Enfield nel Maggio 1919, e decisero di voler diventare un club senior, prendendo il nome di Enfield Football Club. Il mese dopo la decisione di diventare il nuovo Enfield fu ufficializzata.

Il club ha goduto di scarso successo fino all’arrivo di Thomas Lawrence, nei primi anni ’60. Lawrence fu una carismatica punta d’attacco, la sua presenza attiro’ altri giocatori al club. La sua carriera da calciatore fu sfortunatamente molto breve, si fratturo’ infatti il cranio durante una partita di qualificazione della Gran Bretagna alle Olimpiadi. L’arrivo di Lawrence fu comunque l’origine del successo dell’Enfield, che durò 30 anni. Nel 1961/62 il club vinse per la prima volta il titolo dell’Athenian, e si confermo’ anche l’anno dopo 1962/63, il che permise loro di entrare nell’Isthmian League. Qui vinsero ben sette campionati e furono uno dei primi club dell’Isthmian League ad entrare nell’Alliance Premier League nel 1981. Durante il periodo nell’Isthmian League, fecero la prima presenza nella finale del FA Amateur Cup. In finale se la videro col Crook Town, dopo pochi minuti dall’inizio del match persero il portiere Malcolm Mitchell e l’ala Roy Thomson che ando’ anche in rete. Il Crook porto’ a casa il trofeo grazie ad un secco 2-1-

Durante i primi anni ’80, l’Enfield era tra i team piu’ forti della Conference, vincendo il campionato nel 1982/83 e 1985/86 e la FA Trophy nel 1981/82 e 1987/88. Le loro prestazioni andarono in calo, e nel 1990 arrivò la retrocessione nell’Isthmian League. Qui per ben sette volte finirono nella top tre, e vinsero il campionato nel 1995, ma non furono promossi in Football Conference perche’ il club non dava garanzie alla federazione a livello finanziario. Ironia della sorte, hanno vinto il campionato di Conference nell’ultima stagione in cui c’era la ri-elezione, in cui i membri della Football League dovevano votare se sostituire o meno uno dei quattro club arrivati in fondo alla classifica. Successe la stessa cosa che tre anni prima, e i club votarono contro Enfield.

Un campo di periferia londinese (foto Marco Parmigiani)

Nel 1999, il club vende il Southbury Road Stadium, e inizia a giocare negli stadi delle squadre vicine. La dirigenza alla fine decide di condividere per un lungo periodo lo stadio del Boreham Wood, che si trova a 10 miglia da Enfield. Il club navigava nei bassi fondi della classifica, e intanto il Supporter Trust si stava battendo per riportare a casa il club.
Per mesi i loro tentavi di aiuto sono stati rifiutati dal Presidente Tony Lazarou. Nel Febbraio 2001 il Trust fece un offerta per rilevare il club, ma Lazarou bloccò l’affare per diversi mesi ed a inizio Giugno rifiutò. Quando il club vendette Southbury Road per £750,000, i soldi dovevano essere investiti per costruire un nuovo stadio. Nel 2001, il Presidente Lazarou, chiese al Comune di Enfield che gli venissero consegnati i soldi per un nuovo stadio, anche se non aveva ancora trovato una zona per costruirlo. SE non avesse ricevuto i soldi, sarebbero partite azioni legali. Il Comune consegno’ i soldi. Dopo questo fatto i tifosi fondarono Enfield Town Football Club (di cui parleremo tra poco) con sede a Brimsdown, per riportare il calcio ad Enfield. Nel mentre l’Enfield FC andava sempre peggio, lottava in Isthmian Premier League, finche’ non fu retrocesso nel 2003. La stagione 2003/04 ando’ ancora peggio, finendo ultimi nell’Isthmian League Division One North. Nella stagione 2004/05 Enfield si sposto’ al Wodson Park. Arrivo’ secondo nella Isthmian League Second Division, venendo promosso nella Southern League Division One East. Lazarou doveva dare grosse cifre di denaro all’Enfiedl Football Club, per la vendita del Southbury Road, cifra che si aggirava intorno ai £200,000 come stabilito da un’indagine della Football Association. Durante la stagione 2006/07, il club si stava avviando verso il fallimento, causa i debiti verso il fisco causati dell’ex Presidente Lazarou. Così il club dovette lasciare Isthmian League Division One North. L’Enfield Town propose all’Enfield Football Club di unirsi, ma lo staff dell’Enfield FC si rifiutò, formando così un nuovo club, l’Enfield 1893-

L’Enfield 1893 si iscrisse all’Essex Senior League, un gradino sotto Isthmian League Division One North. l nuovo club conservo’ i giocatori e lo staff dell’Enfield FC, che aveva chiuso al 13 posto la stagione precedente dell’Isthmian Division One North. La prima stagione ando’ alla grande, non furono promossi solo per differenza reti, mentre il secondo anno (2008/09) chiusero al secondo posto. Il club condivise dalla stagione 2009/10 lo stadio del Broxbourne Borough V&E. Fu usato per solo una stagione, prima di muoversi in Enfield nel 2010, spostandosi nello stadio dell’ormai defunto Brimsdown Rovers, il Goldsdown Road, che condivise nella stagione 2010/11 con Enfield Town, prima che il Town si spostasse fuori dal borough la stagione seguente.
La prima stagione al Brimsdown, Enfield vinse il campionato dell’Essex Senior League, ma non furono promossi nell’Isthmian Division One North perche’ lo stadio non era a norma. Quest’anno hanno chiuso la stagione al nono posto.

Twitter: @EnfieldFC

Enfield Town Football Club
Anno di fondazione: 2001
Nickname: the Towners
Stadio: Queen Elizabeth II Stadium
Capacità: 2.500

Il club viene fondato il 23 Giugno 2001, dall’Enfield Supporter Trust, dopo che i membri non erano piu’ interessati a seguire l’Enfield Football Club, dato che la societa’ aveva deciso di abbandonare il club e senza nessuna possibilita’ di ritornare alla sua casa, il Southbury Road lasciato nel 1999 (come abbiamo già visto). Giocava le gare interne al Goldsdown Road e fu ammesso all’Essex League 2001/02, tre divisioni sotto la Ryman Premier League. Nella prima stagione Enfield Town e’ finito al secondo posto in campionato, vincendo la League Cup, il Capital Counties Feeder Leagues Trophy e la Middlesex Senior Charity Cup. La stagione successiva, vinsero il campionato, ma non furono promossi perche’ il Goldsdown Road non era a norma. Nonostante un quarto posto, nel campionato 2003/04, l’Isthmian League invito’ Enfield a disputare la Division Two, ma il club rifiuto’ l’offerta. Una decisione saggia, visto che vinsero nella stagione 2004/05 per la seconda volta l’Essex League e vennero promossi nella Division One East of the Southern League. Chiusero’ la prima stagione in Southern al terzo posto, qualificandosi ai play-off, ma furono sconfitti 3-1 ai supplementari dal Wivenhoe Town. Nell’estate 2006 si trasferirono nella Division One North della Isthmian League. Chiusero al terzo posto, anche stavolta i play-off furono fatali, 4-2 contro AFC Sudbury. A fine stagione l’Enfield fu liquidato, ed il presidente dell’Enfield Town, Paul Millington, fece una proposta per unire i due club e riformare un unico Enfield, pronto a tornare nell’olimpo della Non League. Ma, e anche questo l’abbiamo visto, i giocatori e tifosi dell’Enfield rifiutarono e formarono un nuovo club dal nome Enfield 1893. Nella stagione 2009/10 con il quarto posto, il club disputò ancora i play-off. Superarono il Wingate & Finchley in semifinale per 3-2, in finale furono superati dal Concord Rangers 3-1. Nella stagione 2011/12 arrivo’ secondo, ma finalmente riusci’ a vincere i play-off, battendo 1-0 Needham Market e conquistando così la Isthmian Premier, un passo sotto alla Conference.

Twitter: @ETFCOfficial

Il Queen Elizabeth II stadium

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Non-league football: viaggio a Canvey Island

Questa puntata dedicata al calcio di non-league è un po’ particolare, e riprende un po’ la prima in assoluto che dedicammo alla città di Bedford. Infatti non tratteremo una singola squadra, ma una singola città: Canvey Island, e le sue due squadre, Canvey Island F.C. e Concord Rangers. Lo faremo con la collaborazione di Rule Britannia e di Marco, e ne approfittiamo per porgergli le felicitazioni per la nascita delle sue due bimbe. Auguri!

Canvey Island è una cittadina di 37.000 abitanti situata su un’isola all’estuario del Tamigi, isola separata dalla terraferma dell’Essex da una rete di piccoli fiumiciattoli. Attività prevalenti quelle connesse ai servizi portuali, come depositi e cisterne.
Partiamo dal Canvey Island F.C.

479px-Cifc-crestCanvey Island Football Club
Anno di fondazione: 1926
Nickname: the Gulls
Stadio: Park Lane, Canvey Island
Capacità: 4.500

Fondato solo nel 1926 (ma nell’isola il calcio si praticava già da fine ‘800), il club ha raggiunto i primi successi negli ann 1990. Purtroppo questa prima parte di storia è oscurata dal fatto che molti documentie i primi trofei si persero nel 1953, con la grande alluvione che colpì l’East Coast. Era proprio in quegli anni che il club aveva raggiunto i primi successi, vincendo molti campionati e coppe locali. In panchina sedeva Denis Neville, era il primo lavoro dopo aver lasciato la nazionale olandese, dove era Team Manager.
Arriviamo così, di colpo, agli anni ’80 quando il Canvey stava andando verso il fallimento, evitato solo dall’intervento di un uomo locale… Da una difficoltà come spesso accade nacque il periodo più glorioso per il club, che coincise con la nomina a Manager di Jeff King, ex giocatore del Canvey, nominato da…se stesso, in quanto King era anche il proprietario della squadra! Il Canvey comincio’ la sua scalata nella Pyramid, i primi successi arrivarono nel 1993 quando vinsero la Essex Senior League ed arrivarono in semifinale del FA VASE. Il club ottenne un’altra promozione nel 1993, quando fu promosso dalla Division Three alla Division Two nell’Isthmian League.
Nella stagione 1995/96, dopo aver battuto Hednesford Town, squadra di Conference, arrivarono al Primo Turno della FA Cup, dove vennero sorteggiati contro il Brighton tra le mura amiche, e ben 3.400 accorsero al Park Lane, ed assistettero ad un grande match dei Gulls, chiuso sul 2-2. Il replay a Brighton si chiuse con una sconfitta davanti a ben 7,000 spettatori. La stagione si concluse con la vittoria della Division Two, del Carlton Trophy e del Thames-side Trophy.
La stagione 1998/99, fu ancora da incorniciare, con la vittoria della Division One e della Essex Senior Cup, battendo in finale il Leyton Orient.
La stagione 1999/00 fu la prima del club in Ryman Premier League, chiudendo con un ottimo quinto posto, arrivo’ ancora in finale dell’Essex Senior Cup, ma fu sconfitto dal Purfleet.
Nella successiva stagione, arrivò la vittoria in FA Trophy, battendo 1-0 il Forest Green Rovers, al Villa Park davanti a 10,000 persone con altre 1.000 incollati ai televisori. Per arrivare alla vittoria della FA Trophy, i Gulls sconfissero quattro team di Conference, in successione Stevenage Borough, Telford United, Chester City(andata e ritorno), Forest Green. Nei precedenti round invece sconfissero Harlow Town, Northwood e Bilston Town.
In FA Cup fu un altro grande cammino, dopo aver eliminato Braintree Town, King’s Lynn e Cambridge City, il Canvey Island arrivò ancora al mitico (per una squadra di non-league) Primo Turno, e stavolta al Park Lane arrivò il Port Vale. Fu un match al cardiopalma, sotto di 4-2 il Canvey Island a due minuti dal termine, riuscì miracolosamente a chiudere sul 4-4. Al replay il Canvey espugnò il Vale Park per 2-1 ai supplementari. Al turno successivo furono sorteggiati contro i vicini del Southend, in casa. Troppa gente voleva assistere al match, così il Canvey accettò di disputare il match al Root Hall casa del Southend. Ben 11,000 persone accorsero per il match (un vero record), ma il Canvey fu sconfitto.
I cammini in coppa, fece posticipare le partite di campionato, causa campi allagati arrivarono anche dei rinvii, i Gulls si trovarono con dieci partite da recuperare in quindici giorni, fu una mazzata che costo’ il primo posto e di conseguenza la promozione in Conference, ma chiuse con un onorevole secondo posto in Premier Division.
Nella statione successica per la prima volta nella sua storia il club raggiunse il Terzo Turno di FA Cup. Elimando cinque squadre tra cui due di Second Division, Wigan al JJB Stadium ed il Northampton in uno strapieno Park Lane, al terzo turno si trovarono di fronte il Burnley, nella splendida cornice del Turf Moor. Vennero eliminati, ma dopo un cammino eccezionale. Chiusero nuovamente il campionato di Ryman Premier al secondo posto, vincendo tredici partite e segnando 108 reti. In FA Trophy furono eliminati dai vincitori, il Yeovil Town. Comunque un trofeo fu messo in bacheca, Essex Senior Cup, superando in finale il Dag & Red.
Nella stagione seguente per la terza volta consecutiva, il Canvey Island chiuse il campionato al secondo posto, con ben 13 punti di distacco sulla terza. Fu anche battuto il record di presenze con ben 3.553 persone nel match contro l’Aldershot, giocato durante la settimana. La delusione passò lievemente e nuovamente con la vittoria dell’Essex Senior Cup.
Nella successiva stagione, il Canvey riuscì finalmente a vincere la Ryman Premier Division, con un distacco di nove punti sulla seconda. Il Canvey arrivò anche alla finale di FA Trophy ed al 1 Turno FA Cup. Il campionato fu conquistato già a Pasqua con sette giornate d’anticipo e chiuse la stagione con 104 punti. In FA Trophy superarono due team di Conference, il Farnborough Town ed il Telford United, prima di perdere la finale al Villa Park contro l’Hednesford United. In FA Cup furono eliminati, again, dai vicini del Southend, in casa 3-2 dopo 1-1 al Roots Hall.

Nella prima stagione in Conference, il Canvey chiuse al 18 posto. Il match d’esordio fu con il Carlisle (squadra da un passato anche in First Division) in casa, davanti a 7,000 spettatori, chiuso con un buon pareggio; nelle prime sette partite subirono solo una sconfitta contro i futuri campioni del Barnet. Ma ci fu un calo, causa infortuni dei giocatori chiave, che portò il club a metà classifica, costringendolo a lottare fino alla fine per rimenere in Conference.
Nella successiva stagione, le cose andarono meglio, e il Canvey chiuse al 14 posto. Purtroppo non ci fu una grossa risposta nelle presenze al Park Lane, e il manager/presidente Jeff King lasciò, dopo anni di successi, il club; i tifosi presero in mano la situazione garantendo ai Gulls almeno la Ryman Division One.
Come Manager fu chiamato John Batch, per l’inizio della stagione 2006/07, purtroppo l’obiettivo promozione non fu raggiunto, i Gulls chiusero al sesto posto, perdendo il posto play-off all’ultima giornata.
Il Canvey fece meglio la successiva stagione, raggiungendo la promozione in Ryman Premier ai play-off. Conquistati grazie alle cinque vittorie nelle ultime sei partite. In semi finale superano in trasferta AFC Sudbury 3-2 ai tempi supplementari. Per la finale viaggiano a Redbridge. Si chiude 1-1 nei tempi regolamentari, il Canvey vince 5-4 ai rigori. In FA Trophy elimino’ il Maidstone United (club di categoria superiore) ed arrivo’ in finale dell’ Essex Thameside Trophy.
La stagione 2008/09 il Canvey ritorno’ a giocare dopo quattro anni d’assenza nella Ryman Premier Division. Fece maggior parte della stagione in zona play-off, ma chiuse la stagione al dodicesimo posto. La stagione fu anche ricordata per la doppia memorabile vittoria contro il Billericay Town (4-0 in casa e 4-2 in trasferta).
La successiva stagione fu una delusione, con il Canvey in piena zona play-off fino a Natale, ci fu calo nella seconda metà della stagione e chiuse al 16 posto.
La stagione 2010/11 coincise con un netto miglioramento: i Gulls chiusero al sesto posto, solo la differenza reti impedì loro la partecipazione ai play-off.
Il Manager John Batch lascio’ la panchina nel Gennaio 2012, con il Canvey al decimo posto, al suo posto il coach Glen Alzapiedi fu promosso a Manager, Batch rimase come direttore.
Nell’Aprile 2012 il Canvey ritorno’ a vincere Essex Senior Cup, battendo per 1-0 il Colchester.
Alzapiedi a luglio 2012 lascia il club, al suo posto viene chiamato Steve Tilson.

Sito Ufficiale: http://canveyislandfc.com/home
Twitter
: @CIFC
Qui il link a Londra Calcistica per foto e curiosità: http://londracalcistica.blogspot.it/search/label/Canvey%20Island

Concord_RangersConcord Rangers Football Club
Anno di fondazione: 1967
Nickname: the Beach Boys
Stadio: Thames Road, Canvey Island
Capacità: 1.500

Fondato nel 1967 dal Presidente Albert Lant, solo nel 1985 il club ha ottenuto il Thames Road come stadio (l’attuale impianto). Il Concord vinse nella stagione 1990/91 Essex Intermediate League e da lì iniziò la sua scalata.
Nel 1998 il Concord ottenne la promozione nell’Isthmian League (la Ryman League, che è il nome dello sponsor, ovvero la stessa dei “cugini”), dopo aver vinto la Essex Senior League, ma tutta la rosa, lo staff ed il Presidente lasciarono il Concord Rangers. Rimase solo Lee Paterson che fu nominato Manager.
Nella stagione 2003/04 vinse Essex League, ma decise di rimanere nella stessa categoria anche nella successiva stagione. Questo però portò nuovamente molti giocatori a lasciare il club, tra cui anche attuale giocatore del Great Wakering Rovers, Nikki Beale.
Sotto la guida di Danny Scopes, ex idolo del Great Wakering Rovers ed il giocatore Danny Cowley, ex AFC Hornchurch e Brentwood Town, il club festeggiò nei migliore dei modi i 40 anni: nel 2007/08 vinsero Essex League, per differenza reti e vennero promossi nell’Isthmian Division One North, ed oltre ciò vinsero anche la Gordon Brasted Trophy, battendo in finale l’Eton Manor 3-2.

Il manager e giocatore Danny Scopes segnò il goal partita che condannò all’ultima giornata la sua ex squadra il Great Wakering Rovers alla retrocessione; oltre a Scopes, altri ex del Wakering erano Trenkel, Gary Ewers e John Heffer.
La punta Danny Heale detiene ancora il record di reti segnate in una stagione nell’Essex League, ben 46 reti.
Il Concord Rangers e’ arrivato al First Round Qualifying sei volte, ultima nel 2008/09.
La miglior prestazione fu nel 2010/11 quando arrivo al Third Round Qualifying. Attualmente il club milita nella Isthmian League Premier, e disputa contro i cugini del Canvey Island FC “the Island Derby”, il derby dell’isola.

Sito Ufficiale: http://www.pitchero.com/clubs/concordrangersfootballclub/
Twitter
: @ConcordRangers
Qui il link a Londra Calcistica: http://londracalcistica.blogspot.it/search/label/Concord%20Rangers

Non-league football: Clapton F.C.

Clapton Football Club
Anno di fondazione: 1878
Nickname: the Tons
Stadio: the Old Spotted Dog Ground, Forest Gate, London E7
Capacità:

Torna l’appuntamento con la non league, con Marco, il forum di Rule Britannia su cui la storia è stata originalmente postata e con Londra perchè oggi andiamo a conoscere il Clapton (QUI la pagina del blog di Marco), squadra del borough di Newham (lo stesso che ospita il West Ham).

Agosto 1877, dopo un mese che la scuola era finita, Mr W. R. Davies, chiese ai suoi amici di incontrasi a casa di suo padre (11 Queensdown Road, Clapton), e da questo incontro nacque il Downs Football Club. Un anno dopo si decise di cambiare il nome in Clapton Football Club.
I ragazzi che crearono quel club non immaginavano che dopo dieci anni la loro squadra sarebbe diventata importante a livello nazionale. I giocatori pagavano 5 scellini di abbonamento e il club pagava 1 scellino per l’entrata. All’inizio il colore del club era il blu scuro. L’attuale divisa, bianco/rossa a righe, venne utilizzata dopo che la Salvation Army team fece il suo quartier generale al Spotted Dog, l’impianto della squadra, e regalò le sue divise al Clapton.

All’inizio il Downs Hotel fu scelto come quartier generale, e si giocava ad Hackney Downs. Tre anni dopo il club si spostò nel campo posto a Lea Bridge Road, Leyton, e in seguito si spostò nel suo primo campo privato a Elm Farm, pagando £10 all’anno. Solo nel 1888 si trasferì all’Old Spotted Dog, con un aiuto della London Football Association. Venendo a conoscenza che il St. Bartholomew’s Hospital voleva rinunciare al Spotted Dog, il Clapton entrò immediatamente in trattativa con la proprietaria, Mrs Vause, per un contratto di locazione del terreno. Il totale versato dal club era di £40 all’anno, mentre il terreno costava £35 all’anno. C’erano dei contrasti se prendere o no lo Spotted Dog, ma alla fine prevalse il sì e il club vi si trasferì-
Il club entrò nella London Junior Cup, dove fu sorteggiato contro il City Albion, vinse 1-0 in una partita giocata su un campo tra Upton Lane e attuale The Old Spotted Dog. Dopo altre vittorie di prestigioso, la dirigenza voleva migliorare ulteriormente il prestigio del club. Il Clapton vinse la London Junior Cup nello stesso anno in cui inaugurà la nuova casa. Infatti il 28 Settembre 1888 gioco’ la sua prima partita al Old Spotted Dog, contro Old Spotted Dog, il Clapton si impose 1-0, rete di J. S. Sellar, davanti a 4.000 persone.
Dopo 12 mesi che il Clapton si sposto’ al Old Spotted Dog, il Clapton arrivo’ alla finale della London Senior Cup, dove incontrarono una grande squadra dell’epoca, il Corinthians, e vinsero 4-2.

Il Clapton nella Pasqua 1890 intrapese un pionieristico viaggio ad Antwerp, Belgio, e giocò contro la nazionale belga XI, vincendo 7-0: fu la prima squadra inglese a giocare sul continente, record che fu anche riconosciuto dalla Football Association, e segnò l’inizio dei tour pasquali da parte dei club amatoriali.
Nel 1892 il Clapton partecipò alla nascita della Southern League e in seguito entrò nella prima edizione della FA Amateur Cup. Il Clapton lasciò però dopo due stagioni la Southern League, perchè molti club che ne facevano parte erano professionisti. Furono sostituiti dal Tottenham Hotspur, che all’inizio aveva visto la propria domanda d’entrata rifiutata (come visto nel nostro viaggio a White Hart Lane).
Nel 1904, il Clapton arrivo’ alla finale della London Charity Cup, ma perse contro i Casuals. Nell’occasione vi fu una discussione tra Frank Evans del Clapton e il suo omonimo dei Casuals, i quali decisero di creare una lega amatoriale forte, con sede a Londra. L’8 Marzo 1905 nacque così l’Isthmian League. Dopo la triste scomparsa dell’Ilford Football Club avvenuta nel 1979, il Clapton rimase l’unico membro fondatore supestite nel formato originale.

Nel mese successivo, Aprile 1905, il Clapton prese parte alla prima delle sei finali di FA Amateur Cup, perdendo 3-2 contro il West Hartlepool, ma fu l’unica sconfitta in questa competizione. Due anni dopo ritornò per la seconda finale della FA Amateur Cup, stavolta vinse 2-1 contro lo Stockton a Stamford Bridge, e fu il primo club dell’Isthmian League ad alzare questo trofeo. Due anni dopo fu ancora in finale e stavolta distrusse Eston United a Ilford, un secco 6-0.
I primi 25 anni di storia sono stati di crescita mentre i secondi 25 anni hanno regalato grossi successi. In questo periodo il Clapton ha vinto due volte l’Isthmian League, vinse l’FA Amateur Cup cinque volte, ed una volta fu finalista, vinse la London Senior Cup due volte, perdendo in tre occassioni la finale, e vinse due volte l’Essex Senior Cup, perdendone una, vinse una volta la London Charity Cup (perdendola in tre occassioni), conquistarono quattro West Ham Charity Cups, perdendone una, vinsero una volta la London Junior Cup e la London County Amateur Cup. Furono 25 anni fantastici con ben 18 coppe conquistate, e comprendendo anche le finale perse, si andrebbe ad un totale di 31.
Nella stagione 1925/26, il Clapton fece il suo miglior cammino in FA Cup, arrivando fino al Terzo Turno, battendo lungo la strada il Norwich City per 3-1. Il Clapton ha vinto tutte le competizioni amatoriali a cui ha preso parte, nessuna squadra può vantare tale record. Negli anni ’30 il Clapton non fu piu’ in grado di ripetere le grandi imprese dei primi venticinque anni, il sostegno fu ridotto. Fu compito del Supporters Association che con duro lavoro ed entusiasmo, continuò a mantenere in vita il club. Ben presto scoppiò la Guerra, il Clapton si trovò nella South Essex Combination e Herts & Middlesex League. Nel 1942, Mr W.R. Davies, fondatore del Clapton, mori’.

Foto Londra Calcistica

Il Clapton Football Club fece il suo debutto in televisione nel Dicembre 1947, giocando contro il Leytonstone. Il 7 Dicembre 1953, il Clapton prese parte alla prima sfida amatoriale sotto i riflettori, teatro dell’evento il Boleyn Ground, casa del West Ham, nella Essex Thames Side Trophy First Round Replay. Persero quella partita 5-3 contro il Barking.
Il 31 Marzo 1958, il club fece ritorno ancora al Boleyn Ground, ancora per un match in notturna, la prima volta per un match dell’Isthmian League, stavolta il Clapton sfidò i vicini dell’Ilford Football Club.
Nella stagione 1957/58, il Clapton fece un grandissimo cammino in FA Cup, arrivo’ al Primo Turno, dove venne eliminato solamente al replay dal Queen’s Park Rangers.
Dalla fine della Guerra, fino agli anni sesanta, non ci furono grosse imprese per il Clapton, però continuo a produrre giovani talenti. Nonostante scarsi risultati e presenze, il Clapton celebrò nel 1978 il centenario.
Con l’estensione dell’Isthmian League, il Clapton comincio’ a scivolare nei bassi fondi,  finche’ nel 1982 fu retrocesso in Division Two. Tuttavia negli anni ’80 ci fu una rinascita da parte del Clapton, vinse la Division Two nel 1983, vinse l’ Essex Thames Side Trophy, battendo 1-0 il Southend United, sempre contro il Southend United perse 2-0 la finale dell’Essex Senior Cup.
Nella successiva stagione, vinsero ancora Essex Thames Side Trophy e conquistarono anche Essex Senior Cup, battendo nuovamente il Southend United 1-0. Mentre nella stagione 1988/89, persero la London Senior Cup e vinsero Essex Senior Trophy, ultimo trofeo conquistato dal Clapton.
Nella stagione 1983/84, il Clapton passo’ per un breve periodo al semi-professionismo, che coincise con i successi dei primi anni ’80. Ma non durò a lungo, si decise di ritornare al dilettantismo ed il Clapton scese nelle classifiche dell’Isthmian League.
Il Clapton detiene il record di presenza ininterrotta nell’Isthmian League, dal 1905 fino al 2006/07, quando ci fu la riorganizzazione della Non League e il Clapton fu retrocesso nell’Essex League. Giocando nell’Essex, il Clapton ha visto diminuire le presenze allo stadio: 31(06/07), 21 (08/09), 23 (09/10), 35 (10/11) e 20 (11/12).
Il club dispone di un record in FA Cup, quando nel 1957/58 fu imbattuto al Old Sptted Dog Ground dove sconfisse Shefford Town, St Albans City, Enfield FC, Ware e Bury Town, pareggio’ 1-1 a Loftus Road contro il Queen’s Park Rangers e il replay fu giocato allo stadio dell’Ilford, dove il Clapton perse 3-1.
Il Clapton e’ stato un grande club amatoriale nella storia del calcio inglese, ed ora continua a giocare con quello spirito, spirito da grande.

Foto Londra Calcistica

Trofei

  • Isthmian League: 1910–11, 1922–23
  • FA Amateur Cup: 1907, 1909, 1915, 1924, 1925
  • London Senior Cup: 1889, 1909, 1911
  • Essex Senior Cup: 1891, 1925, 1926, 1955, 1984
  • Middlesex Senior Cup: 1889
  • Essex Senior Trophy: 1989
  • Essex Thames Side Trophy: 1983, 1984
  • London Charity Cup: 1899, 1900, 1902, 1903, 1924
  • West Ham Charity Cup: 1890, 1903, 1904, 1907, 1908, 1925
  • London Junior Cup: 1888, 1893, 1908
  • London County Amateur Cup: 1909

Contatti
http://www.claptonfc.co.uk/
Twitter: @claptonfc1878
Blog di Gary: http://claptonsupporters.blogspot.co.uk/
Blog di Marco: claptonitalia.blogspot.co.uk

Non-league football: Hastings United

Hastings United Football Club
Anno di fondazione: 1894 (come Rock-a-Nore)
Nickname: the Arrows, the U’s
Stadio: Pilot Field, Hastings, East Sussex
Capacità: 4.050

Questo è un post che unisce le due passioni, anzi facciamo le tre passioni del sottoscritto: calcio, storia e Inghilterra. Partiamo dalla storia. 14 Ottobre 1066, le truppe di Guglielmo duca di Normandia, sbarcate da qualche settimana sul suolo inglese, ingaggiano battaglia con quelle di Aroldo II, re – anglosassone, l’ultimo – d’Inghilterra. Guglielmo reclamava il trono che fu di suo cugino, Edoardo il Confessore, morto da pochi mesi, e decise pertanto di invadere il suolo albionico: era il 1066, e quello di Guglielmo fu l’ultimo esercito straniero della storia a invadere l’Inghilterra. La battaglia si risolse a favore dei normanni, anche perchè l’esercito inglese era stato da poco in guerra contro i vichinghi (sconfiggendoli nella battaglia di Stamford Bridge, 25 Settembre 1066….vi dice niente questo nome? E’ un villaggio nello Yorkshire): cominciava in quel modo la conquista normanna dell’Inghilterra, che tanto influenzerà il futuro del paese. La battaglia venne combattuta in prossimità del villaggio di Hastings, e prende per l’appunto il nome di “battaglia di Hastings”. E oggi, a 956 anni da quella battaglia, andiamo proprio a Hastings, East Sussex, a conoscere la locale squadra di calcio.

Pilot Field

Hastings ha una popolazione di 86.900 abitanti, si trova come detto nella contea dell’East Sussex ed è una town e un borough secondo i criteri amministrativi inglesi. La squadra principale della città è l’Hastings United, che attualmente gioca in Isthmian League Premier. La squadra attuale (vedremo che Hastings United era il nome di un’altra squadra, poi scomparsa) venne fondata nel 1894 col nome di Rock-a-Nore; con questo nome giocò, fino al 1921, nei campionati locali. In quell’anno però si fuse con l’All-Saints dando vita all’Hastings & St Leonards Amateurs e prese così parte alla Sussex County League, dove rimase fino al 1927 quando, per problemi di stadio, dovette nuovamente ripiegare sull’Hastings Football League. Il club tornerà a giocare in Sussex League nel 1952, questa volta rimanendovi ininterrotamente fino al 1985. Nel mentre, due Sussex Senior Cup (1936, 1938) e il cambio di nome, nel 1979, in Hastings Town; e l’abbandono, nel 1948, del Pilot Field, l’impianto utilizzato dalla squadra, impianto che venne dato in affitto al neonato…Hastings United.

Ebbene sì: l’Hastings United fu una società operativa dal 1948 al 1985, quando fallì. Giocava in Southern League e, oltre a una Sussex Senior Cup, vanta un terzo round di FA Cup nel 1953: dopo aver sconfitto al Pilot Field, davanti a 9.917 spettatori, lo Swindon Town (club di Football League) nel secondo turno, al terzo si trovò di fronte il Norwich City. Al Pilot Field arrivarono in 12.727, record ancora imbattuto e immaginiamo imbattibile (anche se ufficialmente il record del Pilot è di 4.888), per vedere l’Hastings United pareggiare 3-3 contro i più quotati avversari, che vinsero poi per 3-0 a Carrow Road. Quando la squadra fallì nel 1985, l’Hastings Town chiese e ottenne di poterne prendere il posto in Southern League, oltre a riottenere l’utilizzo di Pilot Field (dal 1948 al 1985 giocò nell’impianto di The Firs). Nel 1991/92 arrivò la promozione, dalla southern division alla premier division; nel 1996 e nel 1998 vennero messe in bacheca altre due Sussex Senior Cup. Fu però il preludio all’amministrazione controllata, con il club sull’orlo della sparizione nel 1999, quando il tentativo di Mark Gardiner, imprenditore? banchiere? no, vincitore di lotteria, di salvare il club fu vano; ironia della sorte, un altro vincitore di lotteria (dev’essere una tifoseria fortunata, non c’è che dire), Mick Maplesden, riuscì nell’intento di iscrivere il club alla Southern League (anche se non più premier division, ma eastern), che precedentemente aveva rifiutato la partecipazione al Town.

Un derby del Sussex

All’inizio della stagione 2002/03 il club cambiò nome in Hastings United, riprendendo della vecchia squadra anche i colori, claret & blue, un tentativo di conciliare le due principali esperienze calcistiche cittadine. Ne 2004 il sistema di non-league venne riorganizzato, portando così l’Hastings United a giocare in Isthmian League Division One invece che in Southern League. Dal 2007/08 il club gioca però in Premier Division dell’Isthmian League, dopo la promozione ottenuta tramite playoff nella stagione precedente, con la finale vinta per 2-0 contro i londinesi del Tooting & Mitcham United. Due parole sul Pilot Field e sul simbolo della squadra a questo punto. Stadio molto old-style, con pista sabbiosa intorno al campo, Pilot Field in passato venne anche usato per le gare di corsa di levrieri e di Speedway; attualmente può contenere 4.000 spettatori circa, con 800 posti a sedere nella main stand, che come vuole la tradizione ha tetto inclinato e pali che lo reggono e che restringono la visuali degli spettatori (la mitica “restricted view” che troverete se comprate i biglietti in qualche settore old-style di Premier/Championship etc). Il simbolo del club è invece ripreso pari pari dal simbolo cittadino, con l’unica variante nei colori, rosso-blu per quanto riguarda il borough, amaranto e azzurro per quel che concerne la squadra. Il simbolo è quello della confederazione medievale dei Cinque-ports, di cui Hastings faceva parte (insieme a New Romney, Hythe, Dover e Sandwich): i due leoni, il primo e il terzo, hanno la parte posteriore di una nave, mentre quello in mezzo, completo, sta a significare il ruolo primeggiante di Hastings all’interno della confederazione.

Trofei

  • Southern League
    • Southern League Southern Division: 1991–92
    • Eastern Division: 2001–02
    • Southern League Cup: 1994–95
    • Southern League Division 2B: 1909–10
  • Isthmian League Division One South Play-Off Winners: 2006–07
  • Sussex County League Division 2 Winners: 1979–80
  • Sussex Senior Cup: 1935–36, 1937–38, 1995–96, 1997–98

Contatti
Sito ufficiale:
http://www.hastingsunitedfc.co.uk/
Twitter: @Hastingsufc

Non-league football: Sutton United

Continuiamo il viaggio in non-league con una nuova chicca: dopo aver avuto il piacere di ospitare la storia del Truro City scritta da Jacopo Ghirardon, oggi è la volta di Marco Parmigiani, fondatore di Londra Calcistica (con cui abbiamo avuto già il piacere di parlare), condividere con noi una storia scritta da lui per il forum Rule Britannia: la storia del Sutton United Football Club (qui il link a Londra Calcistica dedicato al Sutton United)
Buon divertimento!

Sutton United Football Club
Anno di fondazione: 1898
Nickname: the U’s
Stadio: Gander Green Lane (Borough Sports Ground), Sutton, London
Capacità: 7.032

FORMAZIONE E PRIMI ANNI

Tutto ebbe inizio il 5 Marzo 1898, quando al Robin Hood Hotel (il nome di un grande eroe), venne tenuta una riunione tra il Sutton Guild Rovers F.C. e il Sutton Association F.C., i due club locali. Le due società decisero di unire le forze e creare un unico team, il Sutton United Football Club; a volte è meglio unirsi, e farlo a casa di Robin Hood, non so perche’ ma ha quel sapore magico. Il club si costruì un’ottima reputazione a livello locale, e nel 1910 decise di fare il grande passo, diventando un club Senior a tutti gli effetti. Entrò nella Southern Suburban League e subito dimostrò che non scherzava, vincendo il campionato. Durante questo periodo la squadra cambiava spesso terreno di gioco (come abbiamo visto più volte, ndr), e non aveva ancora trovato dimora fissa, finchè non si trasferì nel Sutton Adult School Ground. Dopo la Prima Guerra Mondiale divenne la sua casa definitiva: da allora infatti non la cambiò più, conservandola fino ai giorni nostri. E’ cambiato solo il nome, in Gander Green Lane.

Gander Green Lane (Borough Sports Ground)

ATHENIAN LEAGUE

Nel 1921 il club vinse le elezioni per accedere all’Athenian League. I primi campionati non furono molto esaltanti, la squadra giocava un buon calcio ma finiva i campionati a meta’ classifica. Purtroppo nel 1926 arrivò un ultimo posto, e poichè a quel tempo non c’erano ancora le retrocessioni dirette, le altre squadre si riunirono per decidere se tenere nell’Athenian il Sutton oppure no; il voto fu unanime, il Sutton rimase nell’Athenian. Alla notizia, dirigenza e tifosi brindarono, con la società che promise che questo incidente non doveva piu’ succedere. Infatti nel 1928, solamente due anni dopo, il Sutton vinse l’Athenian League. Iniziava la scalata. Gli anni ’30 furono altri anni di gloria per la squadra, che raggiunse in due occassioni la semifinale della FA Amateur Cup, nel 1929 e 1937. Ma la semifinale del ’29 la perse a tavolino: il motivo fu che venne scoperto che due giocatori giocavano a calcio anche la domenica, e ciò non si poteva essendo tesserati per la federazione. Durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale, quando tutto il calcio era sospeso, le competizioni erano rare, però si cercava ugualmente di stare in allenamento, e dare un calcio al pallone serviva per dimenticare per un po’ i problemi, anche a Sutton.

(foto Londra Calcistica)

Appena il calcio tornò a pieno regime, nella stagione 1945/46, il Sutton vinse ancora una volta il campionato, grazie alle reti di Charlie Vaughan, il cui tabellino si fermò a 42, una vera macchina da goal. In bacheca arrivarono anche delle Coppe: la Surrey Senior Cup fu conquistata per la prima volta, e grazie a questo successo il club entrò di diritto in FA Cup gia’ al Primo Turno. La finale del trofeo venne disputata contro il Woking, finale che il Sutton vinse 1-0 con la rete del bomber Vaughan, e fu giocata al Richmond Road, Kingston upon Thames, davanti a ben 6,000 spettatori Vaughan ben presto’ divenne professionista, col passaggio al Charlton Athletic, nel periodo in cui cominciarono dei cambiamenti nel club, grandi cambiamenti: ormai il Sutton United era riconosciuto come una società molto fantasiosa a livello nazionale.

High Street, Sutton

Gli anni ’50 portarono pochi successi al Sutton, ma come appena detto fuori dal campo ci furono grossi cambiamenti. Il Sutton si trasformò in una LTD, una cosa molto insuale per l’epoca. Venne costruita l’attuale tribuna centrale che oggi puo’ ospitare ben 700 spettatori.
In panchina arrivò George Smith, e col finire del decennio anche i successi ritornarono: nel 1958 fu conquistata per la terza volta l’Athenian League e per la prima volta il Sutton United vinse anche la London Senior Cup. Gli anni ’60 non cambiarono la musica, e sotto la guida di Sid Cann, si continuò a vincere. Nel 1963 arrivo’ la prima finale di Wembley: il trofeo in palio era l’FA Amateur Cup, l’avversario il Wimbledon, ma arrivò una pesante sconfitta 4-2; a Sutton i giocatori furono comunque accolti da eroi.

ISTHMIAN LEAGUE

Tutti questi successi sul campo portarono il Sutton ad essere eletto nella Isthmian League. Nel 1967 vinse il campionato, mettendo così un altro trofeo in bacheca. Due anni dopo, e precisamente nel 1969, si tornò a fare un viaggio a Wembley, come sempre in FA Amateur Cup, di fronte al Sutton il North Shields; tutti i pronostici erano per il Sutton, ma si sa in queste competizioni le soprese sono dietro l’angolo ed infatti il Sutton perse 2-1. Il 1970 regala una grande soddisfazione al Sutton, nella coppa piu’ prestigiosa del Mondo: la FA Cup. Al Secondo Turno il Sutton supera Hillingdon Borough, arrivando per la prima volta al Terzo Turno. La gente di Sutton accorse nei pub per assistere al sorteggio, dall’urna esce prima il Sutton, tutti al settimo cielo, si gioca in casa, una grande occassione. L’altra pallina viene estratta ed il nome è quello del Leeds: urla di gioia, si potrà ammirare un grande team a Gander Green Lane. Infatti il Leeds di quegli anni è qualcosa di superlativo, tra le sue file gioca Don Revie, hanno tutti giocatori internazionali e la squadra è considerata il team migliore d’Europa, o comunque tra i migliori. Al Borough Sports Ground (nome ufficial di Gander Green Lane), il Leeds schierera’ un undici internazionale, e saranno ben 14,000 gli spettatori ad assistere alla partita; la sorpresa che si sperava non arriverà, il Sutton perdera’ 6-0, ma non fu importante il risultato, furonoi ’90 minuti di festa

Sfortunatamente questa decade iniziata bene non portò successi; ci furono cambiamenti in panchina, che inclusero Ted Powell e Dario Gradi, ma bisognerà attendere l’arrivo Keith Blunt per tornare a vedere nuovi successi al Gander Lane. Nel 1979, il Sutton conquistò l’Anglo Italian Cup, superando il Chieti in finale per 2-1, il primo successo per una squadra inglese nella competizione. Subito dopo questo successo internazionale, Blunt lasciò la squadra per andare al Malmo, e al suo posto arrivo’ Barrie Williams. Questi riporto il Sutton a Wembley nel 1981, per la finale di FA Trophy contro lo Bishop’s Stortford, ma anche stavolta la musica non cambiò, e davanti a 23,000 spettatori il Sutton uscì sconfitto ai supplementari 1-0. Fu anche l’ultima apparizione a Wembley per il club, un terreno che non ha mai portato fortuna agli Us. Durante il periodo Williams sono arrivarono altre due finale di Anglo Italian Cup, nel 1980 e nel 1982, entrambe però finite con una sconfitta, nel 1980 con la Triestina ai rigori, mentre nel 1982 fu il Modena (1-0) ad alzare il trofeo. In campionato invece nel 1981/82 arrivò secondo, mentre nel 1983 fece la tripletta Surrey Senior, London Senior e Hitachi Cups. Nella Surrey Senior Cup possiamo dire che il Sutton aprì un ciclo, e per ben sei volte consecutive portò a casa il trofeo, record ancora imbattuto.

foto Londra Calcistica

ANNO DI CONFERENCE

Nel 1984/85 il Sutton vinse la Isthmian League ma dovette rinunciare alla promozione in Conference, a causa dello stadio non a norma per la categoria. La stagione dopo, 1985/86 rinconquistò la Isthmian League, e stavolta dirigenza e tifosi si rimboccarono le maniche e sistemarono lo stadio in tempo: la Conference era realtà. Nel 1988/89 la squadra regalò una magia in FA Cup: entrò al Fourth Round e nell’ordine eliminò Walton & Hersham, Dagenham e Aylesbury United. Al magico Terzo Turno, il sorteggio fu Sutton United-Coventry City. Il Coventry che 18 mesi prima aveva conquistato FA Cup, e così Sutton si preparava ad ospitare i detentori del titolo. Al Gander Green Lane c’è il pubblico delle grandi occasioni e qualcosa di incredibile succede: il Sutton vince 2-1 in un match memorabile, gli eroi della giornata sono Tony Rains e Matthew Hanlan. Questo colpo e’ ancora imbattuto, fino ad oggi infatti nessun team di Non League è riuscito ad eliminare una squadra di Premier League.

RITORNO NELLA ISTHMIAN LEAGUE

Nel 1991, il club saluta la Conference, ritornando nella Isthmian League: le cause di questa retrocessione sono da cercarsi in un attacco sterile e un’infermeria sempre piena. Nel 1993 il Sutton si regalò nuovamente un magico cammino in FA Cup, ricordano un po’ il 1988: al primo turno eliminò in trasferta il Colchester (4-3) al secondo turno sempre in trasferta fu il turno del Torquay (1-0), e si tornò così al magico terzo turno. Nessuna squadra di Premier gli capitò al sorteggio, ma il Notts County, sempre in trasferta, contro il quale arrivò l’eliminazione (3-2). Dopo diverse stagioni con alti e bassi, nel 1999 vinse la Isthmian League, ritornando così in Conferenc;, artefice della promozione Tony Rains. Ma sfortunatamente solo una stagione durò la permanenza in Conference. I primi anni del nuovo millenio furono molto tranquilli, e il club ricevette l’onore di fare da battesimo all’AFC Wimbledon, che gioco’ il primo match della sua storia in amichevole proprio contro il Sutton, davanti a ben 4,657, partita giocata tra le mure amiche e finita 4-0 per gli U’s. Il Sutton vinse anche la Surrey Senior Cup nel 2003, e durante la stagione 2002/03, iniziata bene, ci fu un calo dopo il periodo invernale che costò alla squadra la promozione.

LA CONFERENCE SOUTH ED IL PRESENTE

Nella stagione 2004/05 la F.A. decise di fare due nuove divisioni di Conference, la Conference North e la Conference South. Il Sutton fu così tra i fondatori della Conference South, a causa possiamo dire dell’alto prestigio che aveva il club. Per tre stagioni chiuse il campionato a meta’ classifica, senza grossi successi in Coppa. Tony Rais lascio’ la panchina nel Marzo 2006, al suo posto arrivò Ian Hazel. Da Ottobre 2006 il club si trovò in fondo alla classifica, e sembrava proprio che il club stesse per salutare la Conference South; nemmeno i vari cambi di manager portarono a un cambio di rotta (l’ultimo ad arrivare fu Paul Doswell), e a fine stagione, il Sutton ritornò nella Isthmian League. Nella prima stagione in Isthmian il Sutton chiuse al quinto posto, nella successiva al secondo posto, e in entrambi i casi perse i play-off, rispettivamente contro Staines Town e Kingstonian. Ma nella stagione 2010/11 il Sutton United, vinse con tre giornate d’anticipo il campionato, conquistando la promozione in Conference South. Quest’anno il Sutton United ha chiuso ai playoff, perdendo però la semifinale contro il Welling United.

foto di Londra Calcistica

[un sentito grazie a Marco Parmigiani e al forum di Rule Britannia, in entrambi i casi come sempre]

Trofei

  • Athenian League: 1927–28, 1945–46, 1957–58
  • Isthmian League Premier Division: 1966–67, 1984–85, 1985–86, 1998–1999, 2010–11
  • Anglo-Italian Cup: 1979
  • Athenian League Challenge Cup: 1946, 1956, 1962, 1963
  • Bob Lord Trophy: 1991
  • Isthmian League Cup: 1983, 1984, 1986, 1998
  • Isthmian League Full Members’ Cup: 1992, 1996
  • London Senior Cup: 1958, 1983
  • South Thames Cup: 1955, 1967, 1968
  • Surrey Senior Cup: 1946, 1965, 1968, 1970, 1980, 1983, 1984, 1985, 1986, 1987, 1988, 1993, 1995, 1999, 2003

Contatti: Sito Ufficiale: http://www.suttonunited.net Twitter: @suttonunited

Non-league football: Dulwich Hamlet

Dulwich Hamlet Football Club
Anno di fondazione: 1893
Nickname: the Hamlet
Stadio: Champion Hill, East Dulwich, London
Capacità: 3.000

Il post sul Bedford Town e sul Bedford F.C. ci ha fatto venire una gran voglia di calcio non-league, che in fin dei conti, rischiando di incorrere nel banale, è il calcio più “puro” perchè privato degli interessi commerciali e finanziari che stanno dietro al calcio “pro”; a ciò si sono aggiunte la storia di Jacopo Ghirardon e del suo Truro City e l’intervista a Marco, fondatore di Londra Calcistica. Parlare di squadre minori è anche una sorta di terapia di gruppo per purificarci dalle scorie che il calcio professionistico ci lascia ormai sempre più spesso, ahinoi, addosso, e per assaporare metaforicamente l’odore dell’erba di campi piccoli, di periferia, di vedere ancora un calcio fatto di gente che gioca davvero per la maglia che indossa e per un pubblico solitamente poco nutrito, ma vivace e caloroso. A riguardo c’è un capitolo di Fever Pitch di Nick Hornby che spiega magnificamente le sensazioni uniche che il calcio amatoriale sa dare, per cui non possiamo che rimandarvi al famosissimo libro visto che, a differenza di Hornby, non sappiamo rendere così bene le emozioni in forma scritta. Tornando a noi, oggi ci dedichiamo a una squadra del sud di Londra: il Dulwich Hamlet F.C.

La splendida tribuna (foto Londra Calcistica)

Per quanto riguarda lo stadio, vi rimandiamo al blog di Marco: Londra Calcistica (cliccando siete già ridirezionati ai post riguardanti l’Hamlet) ha infatti ovviamente visitato Champion Hill, stadio del club. Occupiamoci della storia invece, che ha inizio nel 1893 quando Lorraine “Pa” Wilson (una targa fuori dallo stadio commemora il fondatore tuttoggi) venne investito dell’onore e l’onere di fondare una squadra da parte di alcuni incalliti calciatori, desiderosi evidentemente di dar sfogo in qualche modo alla loro passione: la cifra dell’investimento iniziale fu di uno scellino e otto pence. Il Dulwich Hamlet cominciò la sua vita in Camberwell League, arrivando alla Isthmian League nel 1907: da allora, la lega di appartenenza della squadra sarà sempre e solo questa (attualmente in Isthmian League South, quarto livello del National League system, ottavo della piramide). Il primo impianto utilizzato dalla squadra (Woodwarde Road) non aveva spogliatoi, obbligando i giocatori ad attraversare il quartiere prima e dopo le partite, solitamente portando con loro le porte e le bandierine dei corner: altri tempi!

Club crest e targa commemorativa di Edgar Kail (foto Londra Calcistica)

Il giocatore più importante ad aver indossato la maglia rosa-blu del Dulwich Hamlet è stato senza ombra di dubbio alcuna Edgar Kail. Un eroe dalle parti di Champion Hill, la cui via d’accesso è stata proprio intitolata a lui (usanza tipica anche nel calcio pro, basti pensare alla Bill Nicholson way, alla Matt Busby way etc.). Oltre ad aver segnato più di 400 goal per l’Hamlet e aver rifiutato più volte il passaggio al calcio pro per restare nel suo club, Kail è stato l’ultimo giocatore di non-league ad aver indossato la maglia dell’Inghilterra, per 3 volte durante il tour continentale del 1929, contro Spagna, Belgio e Francia, segnando anche due goal. Anche in questo caso una placca commemorativa del Southwark Council ne celebra le gesta. Giocatori più famigliari a chi segue il calcio inglese ad aver indossato la maglia rosa-blu sono Peter Crouch, Alan Pardew, Marlon King, Leon Cort, George Elokobi, con gli ultimi tre che hanno cominciato la loro carriera proprio al Dulwich. Non a caso la squadra ha grande tradizione per quanto riguarda i settori giovanili e sebbene non abbia prodotto campioni ha comunque sfornato una serie di giocatori professionistici, fatto che altrove sarebbe salutato con grande entusiasmo.

La genuina festa dei giocatori dell’Hamlet (foto Tales from the Pigeon Stands)

Nonostante la grande esplosione del fenomeno football avesse investito anche l’Hamlet e grandi numeri in quanto a spettatori siano stati raggiunti negli anni ’20, oggi il club può contare su un gruppo di qualche centinaio di fedelissimi, che non sono comunque pochi visto che si parla di Isthmian League e non di Conference o ancor di pù Football League. Il record di spettatori negli anni recenti risale al 1998/99, stagione nella quale la squadra arrivò al primo turno di FA Cup, perdendo contro il Southport davanti a 1.835 persone. In bacheca il Dulwich Hamlet ha quattro FA Amateur Cup (competizione che ha cessato di esistere nel 1974), cinque London Senior Cup (l’ultima risalente al 2003/04), sedici Surrey Senior Cup (un record, sebbene il club non la vinca dal 1974/75). Che dire, se vi trovate a Londra, un viaggio dalle parti di Champion Hill fatevelo; per Edgar Kail, per Lorraine Wilson, per la bellezza dell’impianto (la tribuna è fantastica), per le maglie rosa e blu, e perchè (questo vale per tutti i club non-league) forse troverete più soddisfazione così che andando altrove.

Trofei

  • FA Amateur Cup: 1919/20, 1931/32, 1933/34, 1936/37
  • Isthmian League: 1919/20, 1925/26, 1932/33, 1948/49
  • Isthmian League Division One: 1977–78
  • London Senior Cup: 1924/25, 1938/39, 1949/50, 1983/84, 2003/04
  • Surrey Senior Cup: 1904/05, 1905/06, 1908/09, 1909/10, 1919/20, 1922/23, 1924/25, 1927/28, 1933/34, 1936/37, 1946/47, 1949/50, 1957/58, 1958/59, 1973/74, 1974/75 (Record 16 times)

Contatti: sito ufficiale: http://www.dulwichhamletfc.co.uk/; Twitter @DulwichHamletFC; Hamlet Italy: http://hamletitaly.blogspot.co.uk/