Non-league football: Nantwich Town

Ritorna l’appuntamento con il calcio di non League. Oggi andiamo a Nantwich, piccolo centro (13.000 abitanti circa) del Cheshire, vicino a Crewe e non distante dal Galles, sede della squadra di calcio del Nantwich Town, che attualmente milita in Northern Premier League Premier Division.

Il centro di Nantwich. Non si nota che siamo in England, eh?

Nantwich Town Football Club
Anno di fondazione: 1884
Nickname: the Dabbers
Stadio: Weaver Stadium, Nantwich
Capacità: 3.500

Il Nantwich Town, sebbene sia espressione di una cittadina piccola (specie per il panorama inglese, fatto di poche città grosse ma molte cittadine medie) ha una notevole storia alle spalle, che comincia nel 1884 con il nome di Nantwich Football Club. Nel 1891 il club fece il suo ingresso nella Shropshire & District League, per poi passare la stagione successiva nella Combination, lega di maggior prestigio e ospitando, nello stesso anno, il Liverpool nella prima partita di FA Cup nella storia dei Reds. Mica male! Prima della prima guerra mondiale il club cambiò altre volte lega di appartenenza: North Staffs & District, Crewe & District, Manchester and Lancashire Combination nello specifico. Un fatto curioso riguarda un presidente del club in particolare: Albert Neilson Hornby, uno degli sportivi inglesi più famosi della seconda metà dell’800, che giocava sia per la nazionale di rugby sia per quella di cricket, capitanandole entrambe. Hornby morì proprio nella cittadina del Cheshire.

Dopo la Grande Guerra, il Nantwich fu tra le squadre che si adoperarono per la creazione della Cheshire County League, di cui entrò a far parte senza tuttavia entusiasmare. Il primo successo per i Dabbers (il nickname della squadra e degli abitanti della cittadina, su cui torneremo) avviene nel 1933, quando viene messa in bacheca la Cheshire Senior Cup, la cui finale venne disputata a Nortwich davanti a 8.000 spettatori. Dopo la Seconda Guerra Mondiale vi fu un altro cambio di lega, e il club passò alla neonata Mid Cheshire League. Partecipò anche alla prima edizione della FA Youth Cup (1952), dove, al secondo turno venne sorteggiato contro il Manchester United di alcuni futuri Busby Babes: Duncan Edwards, David Pegg, Albert Scanlon, Ron Cope (che a fine carriera giocherà curiosamente per il Nantwich). Risultato finale? 0-23 per Edwards e compagni. Ma senza dubbio un momento di gloria nella storia di un piccolo club come il Nantwich.

Gli anni ’60, sotto alla guida di Alan Ball, videro qualche ulteriore successo, soprattutto nella stagione 1963/64 quando il club vinse il “suo” treble: Mid Cheshire League, la coppa di lega, e la Cheshire Amateur Cup. Nel 1968 il club tornò alla Cheshire League, che vinceranno nel 1981 quando un migliaio di spettatori assistettero alla scontro diretto contro l’Hyde United alla penultima giornata. Qualche anno prima, nel 1976, a Gresty Road (all’epoca stadio del Crewe Alexandra) i Dabbers sconfissero 5-4 il Runcorn nella finale della Cheshire Senior Cup. Nel 1982 il club fu nuovamente tra i fondatori di una nuova lega, la North West Counties Football League, e anche in questo caso più che dolori che gioie, visto che la stagione inaugurale vide il Nantwich terminare all’ultimo posto e in division two (vi restò fino al 1989). Per molti anni, questo fu tutto, con una piccola interruzione nel 1995 quando vinse la North West Counties League Challenge Cup, 1-0 al Trafford a Gigg Lane, Bury. Una svolta era dietro l’angolo però, e si concretizzerà con l’arrivo sulla panchina dell’ex Crewe Steve Davis (player-manager). Era il 2004.

Si festeggia per le strade. Il calore del calcio di non-league

Gli anni recentissimi sono infatti i più gloriosi per i Dabbers. Innanzitutto, nel 2006 la vittoria del prestigioso FA Vase, competizione di livello nazionale per le squadre del nono livello, festeggiata con un tour su autobus scoperto tra le vie della città, come si richiede alle grandi vittorie. La finale, disputata al St Andrews di Birmingham, vide il Nantwich imporsi per 3-1 sui londinesi dell’Hillingdon Borough dopo un cammino costruito soprattutto su una grande difesa (8 clean sheets su 9 partite). L’anno seguente (l’ultimo nello storico impianto di Jackson Avenue, 123 anni di storia) conquistarono la promozione in Northern Premier League division one, e l’anno seguente ancora, tramite playoff (in finale sconfiggendo il glorioso Sheffield F.C., glorioso in quanto club più antico del Mondo) la promozione in Northern Premier Premier (scusate il gioco di parole). Nella stessa stagione, sconfiggendo l’Altrincham, squandra di Conference, ai rigori, il Nantwich di Davis vinse nuovamente la Cheshire Senior Cup dopo una trentina d’anni. Nel 2008/09 il capolavoro delle tre promozioni di fila, e il traguardo della Conference sembrarono essere vicinissimi, ma nella finale dei playoff fu l’Ilkeston Town a mettere fine al sogno dei Dabbers. Steve Davis a fine stagione lasciò, e fece poca strada visto che si trasferì nella vicinissima Crewe per diventare vice-allenatore (e nel frattempo è diventato, con ottimi risultati, allenatore, segno che i successi al Nantwich non sono stati casuali).

Con qualche fatica, il Nantwich Town è rimasto dopo Steve Davis e rimane tuttora in Northern Premier Premier Division, e noi gli auguriamo nuovi e rapidi successi. Come on Dabbers!

Twitter: @nantwichtownfc

La vittoria del Vase nel 2006

P.S. resta in sospeso la questione nickname. Per le teorie e le leggende a riguardo, vi rimandiamo qui: http://www.dabbersnantwich.me.uk/dabber.htm

PPS ovviamente i colori del club, come si intuisce facilmente dalle foto, sono il verde e il bianco

Non-league football: Truro City (e la storia di una passione)

Truro City Football Club
Anno di fondazione: 1889
Nickname: the White Tigers, the Tinmen
Stadio: Treyew Road, Truro, Cornwall
Capacità: 3.500

Abbiamo dedicato un post nei mesi scorsi alla passione per il calcio inglese, e lo stesso blog, come sottotitolo, recita “scritto da appassionati per appassionati”. Bene, questa breve introduzione ci serve per dire che quella di oggi è una storia che meglio di ogni altra ci racconta l’amore per il british football, inglese nello specifico, amore che è stato la spinta decisiva che ha portato all’apertura di questo spazio per folli amanti del calcio d’Albione. La storia è quella di Jacopo Ghirardon, tifoso italiano del….Truro City. Ebbene sì, niente Arsenal o Liverpool, si parla di Conference South (o Blue Square Bet South, gli sponsor regnano sovrani anche in non-league), conquistata peraltro recentemente dalla squadra della Cornovaglia. Capirete facilmente come un amore per una squadra di non-league conservi quella purezza che, in alcuni casi, si perde tifando per un grande club, e come sia esemplificativo per tutti noi appassionati di calcio inglese (tant’è che è questo il post che dovrebbe chiamarsi “la passione per il calcio inglese”).

Jacopo ci ha concesso l’onore di pubblicare un pezzo scritto da lui sul suo amato Truro City, che si è anche recato in due occasioni a vedere dal vivo. Inutile dire che ha trovato la massima disponibilità e cortesia (saremo di parte, ma non abbiamo mai avuto problemi con gli inglesi in quanto a cortesia – a chi vi scrive è stato aperto il Molineux!!! solo perchè dissi che venivo dall’Italia apposta, ed era la verità peraltro). Ma lasciamo la parola a Jacopo (la cui storia è stata pubblicata anche su 442 e Daily Star), ringraziandolo nuovamente per l’onore concessoci.

Il Truro festeggia la vittoria dell’FA Vase nel 2007 a Wembley

“Esiste una regione, all’estremo ovest dell’isola britannica maggiore, dove il tempo sembra essersi fermato. Dove si vive ancora quel mix di tradizione e atmosfera tipicamente medievale. Una regione in cui sta venendo sempre più un desiderio di indipendenza per via di una cultura totalmente differente da quella del resto del paese. Una regione in cui i paesaggi incontaminati finiscono per catturare chiunque venga a visitare quei posti. Questa regione è la Cornovaglia, una delle più famose a livello nazionale dal punto di vista geografico, storico e culturale. La cultura Cornica, infatti, è molto diversa da quella tradizionale inglese, e basa le proprie radici su un diffuso celtismo: la lingua locale, il Kernowek, è infatti molto simile al Gallese, e ancora più simile al Bretone: esiste infatti un forte legame tra la Bretagna e la Cornovaglia, le due regioni più estreme rispettivamente di Francia ed Inghilterra. Quest’aria di Celtismo si respira ancora, camminando per le varie cittadine della Duchy: alla tradizionale bandiera di St.George si preferisce la bandiera di St.Piran, il santo patrono della regione con una storia simile a quella del ben più noto St.Patrick d’Irlanda. La Cornovaglia, che tanto ha sofferto la “dominazione” britannica, visto che è da sempre la regione più trascurata e povera della nazione, anche per via della propria posizione decentrata dal resto dell’Isola, negli ultimi anni, forte di una cultura secolare e di una fortissima identità locale, ha alzato la testa, arrivando addirittura a chiedere un referendum per l’indipendenza: secondo le stime del Cornwall Council, oltre il 70% della popolazione sarebbe favorevole ad una indipendenza dal Regno Unito, oppure a diventare il 5 stato (dopo N.Irlanda, Galles, Scozia e Inghilterra) all’interno del Regno. Tutta questa questione, che ho cercato di riassumere, mi ha coinvolto a tal punto di adottare la principale squadra della regione, il Truro City FC (Truro è il capoluogo della regione), come la mia squadra di calcio preferita a livello globale (il tutto favorito anche dal fallimento della mia squadra locale che ho sempre seguito in Italia). Ho già visto due partite della mia squadra dal vivo, la sfida home contro il Tonbridge nello scorso mese di novembre vinta per 2-0 e la sconfitta per 1-3 a Dover a Febbraio: quel viaggio, fatto in treno, è stato anche ripreso da varie testate giornalistiche inglesi, come FourFourTwo o il Daily Star, che mi hanno anche dato un po’ di notorietà nel Regno Unito. Attualmente il Truro gioca in Conference South, la sesta serie del calcio inglese, ma a livello storico è sempre stata una squadra che ha giocato almeno 3-4 categorie sotto. Andiamo a conoscere meglio la storia di questa squadra:

Jacopo con Jake Ash, capitano del Truro, e con la maglia autografa della squadra regalatagli

Il Truro City viene fondato nel 1889, in contemporanea all’istituzione della Cornwall FA, che tuttora amministra il calcio nella regione. La prima partita in assoluto viene affrontata contro il Penzance, e viene vinta 7-1 dal Truro City. Fin dai primi anni la squadra è tra le più importanti a livello regionale, infatti già nel 1895 vince la prima coppa regionale, la prima delle ben 15 attualmente in bacheca. Nei primi anni del XX secolo la squadra continua ad essere tra le migliori a livello regionale, al punto di abbandonare la Cornwall FA per unirsi alla Plymouth and District League, vinta pure nel 1937. Dopo essere tornato, prima dell’inizio della Seconda Guerra Mondiale, nelle competizioni regionali, nel 1951 è tra i membri fondatori della neonata South Western League, che frequenterà, con fortune alterne, per 50 anni, non potendo essere mai promossa per motivi economici/di stadio, mentre la squadra non viene mai retrocessa dal decimo tier del calcio inglese, grazie anche a due ripescaggi. Sempre negli anni ’50 la squadra affronta per la prima volta l’FA Cup, dove però non va mai oltre il primo qualifying round. La svolta avviene nel 2004, quando l’imprenditore locale Kevin Heaney decide di investire nel club: nonostante all’inizio l’interesse non pare molto forte, e serva più che altro a coprire i vari debiti accumulati negli anni dal club, avviene la storica promozione dalla South Western Premier League (undicesimo gradino della piramide del calcio Inglese), primo passo di una cavalcata clamorosa ed incredibile: in soli 6 anni il club scalerà ben 5 categorie,evento mai successo prima negli oltre 150 anni di storia del calcio Inglese. Il primo passo, appunto, è l’arrivo al secondo posto nella SWPL, che permette la promozione alle White Tigers la promozione nella Toolstation Western League Division One, che viene vinta con un record di punti e di goal (115 punti e 185 goal segnati!) Nella stessa stagione (2006/07) avviene la vittoria dell’FA Vase, nella finale a Wembley viene battuto il Totton per 3-1 di fronte ad oltre 35.000 spettatori, la maggioranza venuta appunto dalla Cornovaglia per la prima sfida di una squadra proveniente da questa regione nello stadio nazionale inglese. L’anno successivo vede ancora il Truro dominare, questa volta in Western Premier Division, ottenendo la terza promozione, questa volta in Southern Football League division One. La prima stagione in questa serie si dimostra un trionfo, con 95 punti realizzati e 120 goal fatti il Truro ottiene la quarta promozione, questa volta in Southern FL Premier. Il primo anno nella nuova categoria è un anno di assestamento, che delude leggermente, al punto che l’ex allenatore Seam McCartney viene esonerato. La stagione si conclude comunque con un risultato di metà classifica, la squadra l’anno successivo punta diretta alla promozione, chiamando l’emergente Lee Hodges in panchina (ex giocatore di Tottenham, Barnet e Plymouth tra le altre), e l’arrivo di Barry Hayles in attacco. L’ex giocatore del Fulham e nazionale giamaicano, a 38 anni, si dimostra giocatore d’altra categoria, e infatti trascina il Truro alla quinta promozione in 6 anni, grazie al 0-3 rifilato al Banbury la penultima giornata. La prima stagione in Conference South si conclude, come da aspettative, con una tranquilla salvezza ottenuta a due giornate dal termine, ed un 14esimo posto in classifica. Il Truro attualmente si sta preparando per affrontare al meglio la seconda stagione nella Conference South, categoria che mai nessuna squadra dalla Cornovaglia ha mai raggiunto prima. Il sogno di tutti i tifosi è quello di vedere la squadra nella Football League, un sogno che se prima era da considerarsi utopia, consultando la storia della squadra, ora è lontana solamente due categorie!

Uno scorcio di Treyew Road (foto di Jacopo)

La squadra gioca nell’impianto di Treyew Road, 3.500 posti con circa 1800 posti a sedere. Lo stadio fino al 2005 era spoglio, con solo una tribunetta ed una stand up. Con il veloce progredire nelle varie categorie, sono state allestite tre nuove stand negli ultimi 3 anni, che hanno permesso al campo di essere omologato per la Conference South”.

Jacopo Ghirardon
Facebook: Jacopo Ghirardon
Twitter: @Ghirarz

L’articolo che 442 ha dedicato a Jacopo e alla sua storia

Jacopo posa con il trofeo della Southern Premier vinto nel 2010

La nuova stand di Treyew (foto di Jacopo)

Alla prossima puntata, ringraziando immensamente e nuovamente Jacopo per aver condiviso con noi la sua meravigliosa esperienza

Trofei

  • FA Vase: 2006/07
  • Southern League Premier Division: 2010/11
  • Southern Football League Division One South & West: 2008/09
  • Western League Premier Division: 2007/08
  • Western League Division One: 2006/07
  • South Western League: 1960/61, 1969/70, 1992/93, 1995/96, 1997/98
  • South Western League Cup: 1959/60, 1966/67 (joint), 1992/93
  • Cornwall Senior Cup: 1894/95, 1901/02, 1902/03, 1910/11, 1923/24, 1926/27, 1927/28, 1937/38, 1958/59, 1966/67, 1969/70, 1994/95, 1997/98, 2005/06, 2006/07, 2007/08
  • Durning Lawrence Cornwall Charity Cup: 1911/12, 1912/13, 1919/20, 1925/26, 1928/29, 1929/30, 1930/31, 1932/33, 1949/50, 1964/65, 1980/81