Non-league football: Weston-Super-Mare F.C.

Weston-super-Mare_AFC_logoWeston Super Mare Association Football Club
Anno di fondazione: 1887
Nickname: the Seagulls
Stadio: Woodspring Stadium, Weston-super-Mare, Somerset
Capacità: 3.500

Nuovo appuntamento con la storia dei club di non-league, una rubrica che amiamo particolarmente perchè ci consente non solo di scoprire squadre sconosciute ai più, ma anche cittadine e paesi dell’Inghilterra. Oggi siamo a Weston-super-Mare, nome curioso e latineggiante di una città di 71.000 abitanti nella contea del Somerset. Se il nome non inganna, e non inganna, la città si affaccia sul mare, e precisamente sul Bristol Channel che altro non è che l’insenatura tra sud-ovest inglese e Galles. Secondo l’amata amministrazione inglese (pian piano ce ne stiamo affezionando) Weston è town e civil parish all’interno dell’unitary authority of North Somerset, oltre ad essere uno dei seaside resort più famosi del Paese (il più famoso è certamente Blackpool), che fanno del turismo la principale attività economica della città. Famoso è il molo (“Grand Pier”), che se ve lo immaginate come il classico molo notevolmente rialzato con tanto di costruzione su di esso avete azzeccato in pieno, perchè proprio così è costruito. Quest’introduzione ci serve, visto che alla resa di conti di calcio parliamo, a presentare la squadra locale, che attualmente milita in Conference South, il sesto livello della piramide. Andiamo dunque a conoscere i Seagulls, soprannome quasi obbligatorio per una squadra di una città di mare.

Il Weston-super-Mare FC (la cui classica divisa è bianca con pantaloncini neri) venne fondato nel 1887, quando i giocatori del Weston Aircraft suggerirono ai superiori che a parer loro una squadra che portasse il nome della città sarebbe stata una buona idea. Ted Recardo, che guidava la squadra, informò dell’iniziativa George Cooper, membro del locale council, che entusiasticamente approvò l’idea dandò il via alla storia del nuovo club. Il primo impianto il Locking Road Ground: i giocatori si dovevano però cambiare in un vicino garage, dando alla vicenda un tocco di “che tempi!” che non guasta mai. La prima partita venne invece disputata, su iniziativa della Somerset Football Association, contro i vicini del Clevedon Town, e venne persa 1-2. La vendetta arrivò solo anni dopo, ma in grande stile: nel 1911 il Weston sconfisse 3-0 il Clevedon e si aggiudicò la Weston Charity Cup; due anni dopo giunse terzo nella Bristol Charity League, alle spalle di Bath City e Bristol Rovers riserve. Bristol divenne, come è inevitabile se avete ben chiara la cartina di tale zona d’Inghilterra, il punto di riferimento, e il club partecipava dunque alle leghe che della città portavano il nome. La Bristol & District League ad esempio, dove nel 1922/23 giunsero secondi alle spalle del Bristol Leather Trades; vinsero però nello stesso anno la Bristol Charity Cup, sconfiggendo naturalmente il Clevedon in finale.

Nel 1927 arrivò la vittoria in Somerset Senior Cup, giocando la partita contro il Paulton Rovers in 9 perchè, e qui la cosa si fa meravigliosa, due giocatori del club ricevettero un telegramma finto che li avvisava che la partita era stata sospesa!!! Fantastico, soprattutto perchè il Weston vinse per 3-2 e si aggiudicò il trofeo. Sempre nel 1927 persero la Clevedon Charity Cup, contro chi nemmeno ve lo diciamo ormai perchè è chiaro a tutti. 12 pence era la paga dei giocatori in questo periodo, e questo è altro particolare sfizioso. Purtroppo la Seconda Guerra Mondiale, con i suoi sconvolgimenti, colpì durante il club, che semplicemente…sparì. Bisognerà aspettare il 1948, quando le autorità cittadine diedero una spinta decisiva alla ri-fondazione del club, che ritornava così a giocare le sue partite interne a Locking Road, “the Great Ground”. Venne eletto nella Western League Division Two, da cui ripartì per una scalata che oggi l’ha portato a due passi dalla Football League. Sostanzialmente però nei primi anni rimase, tra alti e bassi, in division two, e l’unica cosa di interesse da sottolineare è il trasferimento, nel 1955, a Langford Road Ground. Con la creazione della Western League Premier Division, il club ottenne la promozione, pur non avendola mai conquistata sul campo…

Da metà anni ’70 in poi si aprì un periodo di successi per il club: cinque Western Senior Cup, una coppa di lega, un secondo posto in campionato, successi ottenuti sotto la guida del manager Kim Book e del suo successore, Dave Stone. Nel 1983/84 il club si trasfer’ a Woodspring Park (da non confondere con l’impianto attuale), stadio la cui costruzione fu supportata dai tifosi stessi. Proprio nel 1984 Harry Thomas divenne manager del “suo” club, visto che da giocatore indossò la casacca del Weston più di 700 volte. Thomas precedette in ordine temporale sulla panchina dei Seagulls John Ellener, il quale nel 1991/92 vinse la Western League ottenendo così la promozione in Southern League Midland, la prima promozione ottenuta dalla squadra sul campo. Per un decennio la squadra giocò nella division (che cambiò nome diverse volte in base alle riorganizzazione della lega) fino al 2002/03 quando il secondo posto finale aprì le porte della Southern League Premier (la promozione venne conquistata con una vittoria 1-0 sul campo del? Esatto, Clevedon). La prima stagione in Premier vide il club terminare al decimo posto, che con la creazione della Conference South significava l’accesso dei Seagulls al nuovo campionato: un’altra promozione ottenuta per vicende extracampo. Nel 2003/04 inoltre i Seagulls arrivarono al secondo turno di FA Cup, perdendo 1-4 in quel di Northampton.

Ad oggi il club gioca ancora in Conference South, nonostante per ben tre volte (2007, 2008 e 2010) il piazzamento finale avrebbe dovuto significare retrocessione in tali occasioni il Weston venne ripescato: nel 2007 a causa del fallimento del Farnborough Town e dell’unione di Hayes FC e Yeading FC, nel 2008 a causa dell’esclusione del Cambridge City, che non superò il controllo degli standard dello stadio. Ora, questo ci fornisce finalmente l’assist per dire qual è il vero motivo di vanto del Weston Super Mare AFC:  nella sua storia, il club non è mai retrocesso. Con un po’ di fortuna, certo, viste le occasioni appena citate, ma è indubbio che un tale evento non può che essere orgoglio del club e dei suoi tifosi, che dal 2004 hanno un nuovo stadio, il Woodspring Stadium: il nome simile a quello del precedente impianto è dovuto alla collocazione prossima tra i due, oltre che a un motivo di continuità. Lasciamo dunque Weston-super-Mare, augurando al club di poter ancora vantare per anni tale record. Alla prossima puntata!

Trofei

  • Western League Champions: 1991/92
  • Western Challenge Cup: 1976/77
  • Western Merit Cup: 1976/77, 1977/78
  • Western Senior Cup: 1971/72, 1972/73, 1973/74, 1974/75, 1975/76, 1977/78

Contatti

Sito Ufficiale: www.weston-s-mareafc.co.uk
Twitter: @WestonSMareFC

 

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Non-league football: Maidenhead United

Ci abbiamo preso gusto. La non-league è affascinante, c’è poco da fare; e forse lo è ancora di più in un periodo in cui, non essendoci competizioni calcistiche, veniamo bombardati da notizie di calciomercato, argomento del quale non ce ne frega nulla e che riguarda sempre le solite 4-5 squadre. No, non è roba per noi. Preferiamo passare il tempo parlando del Sutton United, del Dulwich Hamlet o, nel caso di oggi, del Maidenhead United. Maidenhead: ai più attenti non sarà sfuggito che la cittadina del Berkshire ha dato i natali al pluricitato Horby (“Maidenhead? Maidenhead? Ma è a quattro miglia da qui! (…) Dovresti fare il tifo per la tua squadra locale” gli sbraitò in faccia il tifoso del Reading, la squadra pro più vicina, quando seppe che il nostro, tifoso Arsenal, non proveniva dal nord di Londra). Ma oggi non parliamo nè di Reading, nè di Arsenal, ma appunto dei Magpies, il Maidenhead United, squadra – ci giochiamo subito l’asso nella manica – che disputa le sue partite a York Road, lo stadio più antico del Mondo ancora utlizzato (è la casa della squadra dal 1871), il tutto certificato da Football Association e F.I.F.A.. Come per il Sutton United, ci avvaliamo della collaborazione di Marco, che per il suo blog ha visitato York Road e che ha scritto la storia dei Magpies per Rule Britannia. Lasciamo a lui la parola.

Maidenhead United Football Club
Anno di fondazione: 1870
Nickname: the Magpies
Stadio: York Road, Maidenhead, Berskshire
Capacità: 3.000

GLI INIZI

Dobbiamo tornare parecchio indietro: Ottobre 1870, viene fondato ufficialmente il Maidenhead Football Club. Solo nel Dicembre 1870, però, viene disputata la prima partita, contro il Windsor Home Park, in un campo nei pressi del Tamigi. L’anno successivo, il 16 Febbraio 1871, segnò una data storica per i Magpies: venne infatto aperto lo York Road, l’avversario e’ il Marlow; per un periodo il campo fu condiviso con la squadra locale di Cricket. Altro evento di riguardo, il Maidenhead fu tra le 15 squadre storiche che presero parte alla prima FA Cup, disputata nel 1871/72; nella stagione successiva, arrivò addirittura fino alla semi-finale, persa però contro Oxford University. Per altre due stagioni si fermò solo ai Quarti di Finale, mentre non prese parte all’edizione della coppa 1876/77. Il Maidenhead partecipò anche alla prima edizione della Berks & Bucks Cup (1878) [Berkshire & Buckinghamshire] ed a quella della FA Amateur Cup (1893)

Stazione di Maidenhead (foto Londra Calcistica)

I PRIMI ANNI

Nel 1894 il Maidenhead fu tra i fondatori della Southern League, dove però c’erano squadre troppo forti per i Magpies, club del calibro di Watford, Brentford, Fulham, e il club optò dunque per entrare nella West Berkshire League, che venne subito vinta; ma nella Berks & Bucks League arrivò in fondo alla classifica. Nel 1904 il Maidenhead United entrò nella Great Western Suburban League, mentre nel frattempo il Maidenhead Norfolkians, che era stato fondato nel 1894, membro della South Bucks & East Berks League, prima di entrare nella West Berks League e Berks & Bucks League, si fuse con i Magpies. I Norfolkians giocavano le loro gare interne al Kidwells Park, dove ora c’è un parco pubblico, e hanno anche disputato una finale della Berks & Bucks Cup.

SPARTANS & CORINTHIANS

Dopo la Grande Guerra, i due club amalgamati decisero di chiamarsi Maidenhead Town ed usare le maglie a righe bianconere. Conseguirono subito un successo, vincendo la Great Western League. Nel 1920 si decise però di eliminare il Town e di usare il suffisso United, e dopo due anni il club entrò a far parte della Spartans League. In 19 campionati disputati nella Spartans League, i Magpies vinsero per tre volte il titolo. Nel 1936 il Maidenhead arrivò alla semifinale della FA Amateur Cup, disputata ad Upton Park, davanti a 18,000 spettatori, dove però vennero sconfitti dall’Ilford. Sempre nella stessa stagione, nei quarti di finale della manifestazione, partita giocata allo York Road contro il Southall, si registrò il record di presenze: 7,989 spettatori. Nel 1929/30 intanto era stato stabilito il record di reti segnate in una stagione da un giocatore del Maidenhead: 65 reti in 39 presenze, e l’artefice fu Jack Palethorpe, il quale successivamente giocò anche nello Sheffield Wednesday, e per gli Owls nel 1935 segnò la rete vittoria nella finale di FA Cup. Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, il club entrò nella Corinthians League: in sei stagioni tra il 1956 e 1962, il club vinse il titolo per tre volte, arrivando due volte invece secondo. Nella FA Amateur Cup, dopo la semifinale degli anni ’30, i Magpies arrivarono ai quarti di finale, e, allo York Road, furono sconfitti dal West Auckland Town, davanti a ben 5,597 spettatori (record nel dopo Guerra). Mentre sono tre le presenze al Primo Turno di FA Cup.

Esterno di York Road

ATHENIANS & ISTHMIANS

Nel 1963 lo United si unisce all’Athenian, ma non riesce a ripercorrere i successi avuti nella Corinthian. Questo fino al 1973, quando entò nella nuova Isthmian, in Second Division. Nel 1979 e 1980 sotto la guida di Geoff Anthony il club fece il doppio salto nella Division One; nel 1985, in panchina la coppia Brian Caterer e Colin Lippiatt, vengono promossi in Premier Division, dove rimangono fino al 1987, quando vengono, per la prima volta nella loro storia, retrocessi. Sono giorni neri, causa incendio una tribuna del York Road viene distrutta e la squadra naviga in cattive acque finanziarie. Ci vollero quattro stagioni per uscire dalla Division Two, sotto la guida di Martyn Spong, nel 1991. La stagione successiva iniziò alla grande, con ben 13 vittorie consecutive, ma il titolo fu perso all’ultima giornata ai danni dell’Abingdon Town. Spong lasciò così i Magpies, per sedersi sulla panchina dell’Enfield. Dopo di lui, sono diverse le figure che si sono sedute sulla panchina del Maidenhead United, Gary Goodwin, John Clements e John Watt, tutti con risultati mediocri, con il club che finiva regolarmente a metà classifica. Il club aveva bisogno di un rilancio, di qualcosa che facesse rivivere il sogno Premier Division.

foto Londra Calcistica

GLI ANNI DI DEVONSHIRE

Nell’estate 1996, nel tentativo di rompere questa mediocrità, vengono ingaggiati come manager Martyn Busby e l’ex giocatore del QPR, Notts County, West Ham e della nazionale inglese Alan Devonshire. Busby a metà stagione lasciò il club; Devonshire invece portò il Maidenhead a vincere un trofeo, cosa che non capitava dagli anni ’70, vincendo la Isthmian League Full Members Cup. La stagione 1997/98 si rivelò una stagione piena di successi; era dai tempi della Corinthians che il club non provava certe emozioni. Vinsero tre coppe di contea, e nella Berks & Bucks Senior fu battuto 2-1 il Reading (partita giocata ad High Wycombe), raggiunsero inoltre la semifinale della Full Members Cup, e conquistarono anche la Isthmian Fair Play Award. In campionato invece finirono quarti con ben 81 punti, e ad un solo punto dal Hampton. Nella stagione successiva, altri trofei vennero messi in bacheca, tra cui nuovamente la Berks & Bucks Senior Cup, in finale fu battuto il Wycombe Wanderers (4-1).

Il nuovo secolo iniziò nel migliore dei modi per lo United, e nelle prime undici partite, perse solo una partita, proprio all’esordio. Verso fine marzo si stava ancora lottando per la promozione, con solo cinque sconfitte al passivo, e a fine stagione arrivò anche la finale dell’Isthmian League Cup. Il 4 Maggio, con la vittoria 1-0 sul campo del Croydon, il club si guadagnò la promozione in Premier Division, perdendo però pochi giorni dopo la finale di League Cup, a Basingstoke 1-0 contro il Farnborough Town. La vita in Premier Division era dura per una neo-promossa, mentre fantastica fu la cavalcata in FA Trophy, conclusa con l’eliminazione da parte dei Blyth Spartans. In campionato i Magpies, seppur soffrendo riuscirono comunque a salvarsi. Nel Maggio 2001 fu ampliata la capienza del York Road di 700 posti, portandolo ad un totale di 4,500 con 1,700 posti a sedere. Tuttavia lo York Road è sempre stato un posto appetibile per le agenzie immobiliari, situato in centro a pochi passi dalla stazione, 30 miglia da Londra, ma – per fortuna – i Magpies non sono mai riusciti a trovare un altro posto, dove poter costruire la loro nuova casa. Intanto Devonshire riuscì a mantenere il Maidenhead in Premier Division e vincere diverse coppe di contea.

York Road (foto Londra Calcistica)

NUOVA ERA

Ad inizio stagione 2002/03, il presidente Roger Combe annunciò che avrebbe lasciato il club a fine stagione; ad Aprile 2003 fu invece tempo di Alan Devonshire di annunciare che anche lui a fine stagione avrebbe lasciato la panchina di York Road. Durante l’estate 2003 ci fu così diverso movimento dalle parti di York Road, con l’arrivo in panchina del Manager John Dreyer e dell’ Assistant Manager Phil Gray. La stagione 2003/04 non iniziò nei migliore dei modi, e dopo sette partite, i Magpies si trovarono all’ultimo posto senza una vittoria; ma ci fu un cambiamento repentino e grazie alle sette vittorie in nove partite, il Maidenhead si piazzò in una posizione tale da consetirgli la promozione nella nuova Conference South, il livello più alto mai raggiunto dal Maidenhead dai tempi della Southern League. Gli uomini di Dreyer fecero anche un bel cammino in FA Trophy, arrivando fino ai quarti di finale, cammino nel quale eliminarono, tra le altre, in trasferta l’Halifax Town. Nella stagione 2004/05 il club prese così parte alla Conference South, ma a Novembre era in piena zona retrocessione. Per dare una scossa, venne esonerato Dreyer. A Dicembre, venne chiamato dal Windsor la coppia Dennis Greene e Colin Ferguson, ma nonostante qualche miglioramento, lo United continuava a rimanere impantanato in zona retrocessione. All’ultima giornata, il Maidenhead United venne sconfitto dal Newport County, e nello stesso tempo il Carshalton Athletic vinse e raggiunse la salvezza proprio ai danni dei Magpies. Dopo quindici giorni arrivò però una notizia lieta, l’Hornchurch dichiarò fallimento, e il Maidenhead fu ripescato in Conference South.

Anche la stagione 2005/06 iniziò in modo disastroso, e Green fu esonerato dopo sette partite; al suo posto venne chiamato Carl Taylor, assistente di Alan Devonshire. Ma la musica non cambiò, i Magpies, retrocessero e dopo un secolo ritornarono a disputare la Southern League. Un altro problema, non indifferente, era la montagna di debiti che aveva accumulato il club, ma la crisi fu risolta grazie all’arrivo di un grosso sponsor, Pharmalink, diretta da Una Loughrey. La sorprendente sconfitta per 5-0 contro il Clevedon ed un inizio mediocre portarono all’esonero di Taylor. Al suo posto venne chiamato Johnson Hippolyte, conosciuto come “Drax”: il cambio fu azzeccato, e dopo ben 35 anni, i Magpies arrivarono al Primo Turno di FA Cup; anche in campionato le cose andavano bene, 12 vittorie in 14 partite portarono il Maidenhead al quarto posto in piena zona play-off. In semi finale venne superato senza problemi il King’s Lynn; a questo punto solo il Bath separava il Maidenhead dalla Conference South, fu una vera battaglia, ma i Magpies la superarono 1-0, ritornando cosi in Conference South dopo solo un anno di purgatorio. I Magpies erano di nuovo in Conference South (dove conquistarono la salvezza), e per il secondo anno consecutivo venne raggiunto il Primo Turno di FA Cup. Per l’inizio della stagione 2008/09, Hippolyte rafforzò notevolmente la squadra, facendola diventare una delle candidate per la promozione. Lunedi 1 Settembre, per la prima volta nella sua storia, il Maidenhead United era primo in classifica, ed e’ rimasto in corsa promozione fino all’autunno. Tuttavia il taglio delle spese, imposto dalla societa’, fece il suo effetto, il gioco ne risentì, a Febbraio la squadra andò in crisi di risultati, chiudendo la stagione fuori dai play-off, ma sicuramente la posizione piu’ alta dal 1919. Le ultime stagioni, il Maidenhead si e’ sempre salvato per il rotto della cuffia, e nella stagione che sta per cominciare disputerà nuovamente il campionato di Conference South.

[un grazie a Marco Parmigiani]

Trofei

  • Corinthian League: 1957-58, 1960-61, 1961-62
  • West Berkshire League: 1902-03
  • Spartan League: 1926-27, 1931-32, 1933-34
  • Isthmian League Full Members Cup: 1996-97
  • Berks & Bucks Senior Cup: 1894-95, 1895-96, 1911-12, 1927-28, 1929-30, 1930-31, 1931-32, 1938-39, 1945-46, 1955-56, 1956-57, 1960-61, 1962-63, 1965-66, 1969-70, 1997-98, 1998-99, 2001-02, 2002-03, 2009-10.

Contatti: Twitter @MaidenheadUtd

Non-league football: Truro City (e la storia di una passione)

Truro City Football Club
Anno di fondazione: 1889
Nickname: the White Tigers, the Tinmen
Stadio: Treyew Road, Truro, Cornwall
Capacità: 3.500

Abbiamo dedicato un post nei mesi scorsi alla passione per il calcio inglese, e lo stesso blog, come sottotitolo, recita “scritto da appassionati per appassionati”. Bene, questa breve introduzione ci serve per dire che quella di oggi è una storia che meglio di ogni altra ci racconta l’amore per il british football, inglese nello specifico, amore che è stato la spinta decisiva che ha portato all’apertura di questo spazio per folli amanti del calcio d’Albione. La storia è quella di Jacopo Ghirardon, tifoso italiano del….Truro City. Ebbene sì, niente Arsenal o Liverpool, si parla di Conference South (o Blue Square Bet South, gli sponsor regnano sovrani anche in non-league), conquistata peraltro recentemente dalla squadra della Cornovaglia. Capirete facilmente come un amore per una squadra di non-league conservi quella purezza che, in alcuni casi, si perde tifando per un grande club, e come sia esemplificativo per tutti noi appassionati di calcio inglese (tant’è che è questo il post che dovrebbe chiamarsi “la passione per il calcio inglese”).

Jacopo ci ha concesso l’onore di pubblicare un pezzo scritto da lui sul suo amato Truro City, che si è anche recato in due occasioni a vedere dal vivo. Inutile dire che ha trovato la massima disponibilità e cortesia (saremo di parte, ma non abbiamo mai avuto problemi con gli inglesi in quanto a cortesia – a chi vi scrive è stato aperto il Molineux!!! solo perchè dissi che venivo dall’Italia apposta, ed era la verità peraltro). Ma lasciamo la parola a Jacopo (la cui storia è stata pubblicata anche su 442 e Daily Star), ringraziandolo nuovamente per l’onore concessoci.

Il Truro festeggia la vittoria dell’FA Vase nel 2007 a Wembley

“Esiste una regione, all’estremo ovest dell’isola britannica maggiore, dove il tempo sembra essersi fermato. Dove si vive ancora quel mix di tradizione e atmosfera tipicamente medievale. Una regione in cui sta venendo sempre più un desiderio di indipendenza per via di una cultura totalmente differente da quella del resto del paese. Una regione in cui i paesaggi incontaminati finiscono per catturare chiunque venga a visitare quei posti. Questa regione è la Cornovaglia, una delle più famose a livello nazionale dal punto di vista geografico, storico e culturale. La cultura Cornica, infatti, è molto diversa da quella tradizionale inglese, e basa le proprie radici su un diffuso celtismo: la lingua locale, il Kernowek, è infatti molto simile al Gallese, e ancora più simile al Bretone: esiste infatti un forte legame tra la Bretagna e la Cornovaglia, le due regioni più estreme rispettivamente di Francia ed Inghilterra. Quest’aria di Celtismo si respira ancora, camminando per le varie cittadine della Duchy: alla tradizionale bandiera di St.George si preferisce la bandiera di St.Piran, il santo patrono della regione con una storia simile a quella del ben più noto St.Patrick d’Irlanda. La Cornovaglia, che tanto ha sofferto la “dominazione” britannica, visto che è da sempre la regione più trascurata e povera della nazione, anche per via della propria posizione decentrata dal resto dell’Isola, negli ultimi anni, forte di una cultura secolare e di una fortissima identità locale, ha alzato la testa, arrivando addirittura a chiedere un referendum per l’indipendenza: secondo le stime del Cornwall Council, oltre il 70% della popolazione sarebbe favorevole ad una indipendenza dal Regno Unito, oppure a diventare il 5 stato (dopo N.Irlanda, Galles, Scozia e Inghilterra) all’interno del Regno. Tutta questa questione, che ho cercato di riassumere, mi ha coinvolto a tal punto di adottare la principale squadra della regione, il Truro City FC (Truro è il capoluogo della regione), come la mia squadra di calcio preferita a livello globale (il tutto favorito anche dal fallimento della mia squadra locale che ho sempre seguito in Italia). Ho già visto due partite della mia squadra dal vivo, la sfida home contro il Tonbridge nello scorso mese di novembre vinta per 2-0 e la sconfitta per 1-3 a Dover a Febbraio: quel viaggio, fatto in treno, è stato anche ripreso da varie testate giornalistiche inglesi, come FourFourTwo o il Daily Star, che mi hanno anche dato un po’ di notorietà nel Regno Unito. Attualmente il Truro gioca in Conference South, la sesta serie del calcio inglese, ma a livello storico è sempre stata una squadra che ha giocato almeno 3-4 categorie sotto. Andiamo a conoscere meglio la storia di questa squadra:

Jacopo con Jake Ash, capitano del Truro, e con la maglia autografa della squadra regalatagli

Il Truro City viene fondato nel 1889, in contemporanea all’istituzione della Cornwall FA, che tuttora amministra il calcio nella regione. La prima partita in assoluto viene affrontata contro il Penzance, e viene vinta 7-1 dal Truro City. Fin dai primi anni la squadra è tra le più importanti a livello regionale, infatti già nel 1895 vince la prima coppa regionale, la prima delle ben 15 attualmente in bacheca. Nei primi anni del XX secolo la squadra continua ad essere tra le migliori a livello regionale, al punto di abbandonare la Cornwall FA per unirsi alla Plymouth and District League, vinta pure nel 1937. Dopo essere tornato, prima dell’inizio della Seconda Guerra Mondiale, nelle competizioni regionali, nel 1951 è tra i membri fondatori della neonata South Western League, che frequenterà, con fortune alterne, per 50 anni, non potendo essere mai promossa per motivi economici/di stadio, mentre la squadra non viene mai retrocessa dal decimo tier del calcio inglese, grazie anche a due ripescaggi. Sempre negli anni ’50 la squadra affronta per la prima volta l’FA Cup, dove però non va mai oltre il primo qualifying round. La svolta avviene nel 2004, quando l’imprenditore locale Kevin Heaney decide di investire nel club: nonostante all’inizio l’interesse non pare molto forte, e serva più che altro a coprire i vari debiti accumulati negli anni dal club, avviene la storica promozione dalla South Western Premier League (undicesimo gradino della piramide del calcio Inglese), primo passo di una cavalcata clamorosa ed incredibile: in soli 6 anni il club scalerà ben 5 categorie,evento mai successo prima negli oltre 150 anni di storia del calcio Inglese. Il primo passo, appunto, è l’arrivo al secondo posto nella SWPL, che permette la promozione alle White Tigers la promozione nella Toolstation Western League Division One, che viene vinta con un record di punti e di goal (115 punti e 185 goal segnati!) Nella stessa stagione (2006/07) avviene la vittoria dell’FA Vase, nella finale a Wembley viene battuto il Totton per 3-1 di fronte ad oltre 35.000 spettatori, la maggioranza venuta appunto dalla Cornovaglia per la prima sfida di una squadra proveniente da questa regione nello stadio nazionale inglese. L’anno successivo vede ancora il Truro dominare, questa volta in Western Premier Division, ottenendo la terza promozione, questa volta in Southern Football League division One. La prima stagione in questa serie si dimostra un trionfo, con 95 punti realizzati e 120 goal fatti il Truro ottiene la quarta promozione, questa volta in Southern FL Premier. Il primo anno nella nuova categoria è un anno di assestamento, che delude leggermente, al punto che l’ex allenatore Seam McCartney viene esonerato. La stagione si conclude comunque con un risultato di metà classifica, la squadra l’anno successivo punta diretta alla promozione, chiamando l’emergente Lee Hodges in panchina (ex giocatore di Tottenham, Barnet e Plymouth tra le altre), e l’arrivo di Barry Hayles in attacco. L’ex giocatore del Fulham e nazionale giamaicano, a 38 anni, si dimostra giocatore d’altra categoria, e infatti trascina il Truro alla quinta promozione in 6 anni, grazie al 0-3 rifilato al Banbury la penultima giornata. La prima stagione in Conference South si conclude, come da aspettative, con una tranquilla salvezza ottenuta a due giornate dal termine, ed un 14esimo posto in classifica. Il Truro attualmente si sta preparando per affrontare al meglio la seconda stagione nella Conference South, categoria che mai nessuna squadra dalla Cornovaglia ha mai raggiunto prima. Il sogno di tutti i tifosi è quello di vedere la squadra nella Football League, un sogno che se prima era da considerarsi utopia, consultando la storia della squadra, ora è lontana solamente due categorie!

Uno scorcio di Treyew Road (foto di Jacopo)

La squadra gioca nell’impianto di Treyew Road, 3.500 posti con circa 1800 posti a sedere. Lo stadio fino al 2005 era spoglio, con solo una tribunetta ed una stand up. Con il veloce progredire nelle varie categorie, sono state allestite tre nuove stand negli ultimi 3 anni, che hanno permesso al campo di essere omologato per la Conference South”.

Jacopo Ghirardon
Facebook: Jacopo Ghirardon
Twitter: @Ghirarz

L’articolo che 442 ha dedicato a Jacopo e alla sua storia

Jacopo posa con il trofeo della Southern Premier vinto nel 2010

La nuova stand di Treyew (foto di Jacopo)

Alla prossima puntata, ringraziando immensamente e nuovamente Jacopo per aver condiviso con noi la sua meravigliosa esperienza

Trofei

  • FA Vase: 2006/07
  • Southern League Premier Division: 2010/11
  • Southern Football League Division One South & West: 2008/09
  • Western League Premier Division: 2007/08
  • Western League Division One: 2006/07
  • South Western League: 1960/61, 1969/70, 1992/93, 1995/96, 1997/98
  • South Western League Cup: 1959/60, 1966/67 (joint), 1992/93
  • Cornwall Senior Cup: 1894/95, 1901/02, 1902/03, 1910/11, 1923/24, 1926/27, 1927/28, 1937/38, 1958/59, 1966/67, 1969/70, 1994/95, 1997/98, 2005/06, 2006/07, 2007/08
  • Durning Lawrence Cornwall Charity Cup: 1911/12, 1912/13, 1919/20, 1925/26, 1928/29, 1929/30, 1930/31, 1932/33, 1949/50, 1964/65, 1980/81