Footballshire: il calcio nelle contee inglesi. Sesta puntata

Isle of Wight

Sulla Isle of Wight andiamo volentieri anche se, ve lo preannunciamo, non ci sono molti club, anzi. Comunque, 46esima contea come popolazione, 46esima come superficie: in entrambi i casi, terz’ultima. L’isola entrò a far parte pienamente del Regno d’Inghilterra nel 1293, quando venne venduta dall’ultimo suo signore normanno a Edoardo I; prima era infatti solo un territorio sì nell’influenza inglese (il Lord of the Isle of Wight fu in fondo una creazione del neonato regno), ma con una sua autonomia. Geograficamente siamo di fronte all’Hampshire, separato dall’isola dal canale di Solent; storicamente anzi l’isola fece parte dell’Hampshire, almeno fino al 1890 quando ne venne amministrativamente separata, conservandone però in comune il Luogotenente del Regno. Questo non ne faceva una ceremonial county, e infatti lo diventò solamente nel 1974. Luogo di turismo (il paesaggio è meraviglioso), luogo di soggiorno per diversi “grandi” (Dickens, Marconi, la Regina Vittoria) luogo di fossili, uno dei maggiori per quanto riguarda i dinosauri in Europa, luogo del celeberrimo Festival del 1970, che rimane a oggi il più grande evento musicale della storia. Insomma, sull’Isola di Wight una tappa va fatta. E poi, “è per noi l’isola di chi canta hippi hippi pi” (questa citazione dei Dik Dik andava fatta).

Calcisticamente, invece, offre pochino. La squadra principale è il Newport, la county-town, che ha dominato in lungo e in largo le competizioni isolane (38 volte vincitore della locale Senior Gold Cup, oltre a 10 Hampshire Senior Cup) ma che attualmente milita al nono gradino della piramide, in Wessex Premier League. Un livello più in basso, e per l’occasione facciamo l’eccezione di scendere al livello 10, troviamo il Cowes Sports e l’East Cowes Victoria Athletic. Entrambe militano in Wessex League Division One. La locale Football Association è a sua volta affiliata a quella dell’Hampshire.

Kent

Il Kent, Cantium in latino, decima contea come superficie e sesta come popolazione è una delle contee più “nominate” d’Inghilterra, nel senso che bene o male tutti la conoscono. “The garden of England”, e questo spiega molto meglio di qualsiasi altra cosa una delle peculiarità di questa zona, la cui county-town è Maidstone. Altre due peculiarità? Le celeberrime scogliere di Dover, le bianche scogliere che chiunque giunga via mare in England non può che ammirare, e soprattutto Canterbury, la cui importanza risiede nel fatto di ospitare colui che, facendo le veci del sovrano, guida la Church of England ma che, anche prima dello scisma di Enrico VIII, era il centro della cristianità inglese essendo qui sorta la prima diocesi. Da qui si intuisce che il Kent ha nel turismo una fonte di ricchezza, tra le altre ovviamente (la vicinanza con la City riveste sempre la sua discreta importanza) che hanno rimpiazzato man mano quelle del passato, dall’agricoltura fino alle miniere; l’industria rimane un fattore nel nord della contea, in prossimità dell’estuario del Thames. Le 17 constituencies hanno tutte eletto MPs del partito Tory.

Ok tutto bello, contea famosa, popolosa, vicina a Londra….che esprime però una e una sola squadra professionista: il Gillingham, che peraltro fa ben poco per nascondere ciò. Un bacino d’utenza vergine per le squadre londinesi, in pratica. Le cose migliorano scendendo di categoria. In Conference Premier troviamo ad esempio il Dartford, e fino all’anno scorso anche l’Ebbsfleet United che però ora è sceso a far compagnia al Dover Athletic e al Tonbridge Angels. Al livello 7-8 le squadre giocano, come del resto tutte quelle del sud-est, in Isthmian League. Nella divisione Premier della lega troviamo il Maidstone United (che ha un notevole seguito per essere squadra di non-league, tra le prime in quanto a media spettatori) e il Margate; più sotto invece, e precisamente nella divisione South della Isthmian, Whitstable Town, Herne Bay, Hythe Town, Favesham Town, Folkestone Invicta, Ramsgate e Sittingbourne. Fa eccezione il Chatham Town, che gioca nella Isthmian North. Fino all’anno scorso il livello 9 era rappresentato dalla Kent Premier League, che da quest’anno si chiama Southern East Counties League (la Kent League rimane come decimo step). Qui troviamo Ashford United, Beckenham Town, Canterbury City, Corinthian FC (squadra fondata nel 1972 da un milionario per…far giocare i figli! Motorino? Macchinina? No papà, squadra di calcio), Deal Town, Holmesdale, Sevenoaks Town, Tunbridge Wells (visti a Wembley di recente, finale di FA Vase), Woodstock Sports. Salutiamo il Kent.

Lancashire

Così come ogni volta che vedete una rosa bianca dovete associarla allo Yorkshire e quindi agli York, ogni volta che vedete la rosa rossa sapete che si parla di Lancaster, e quindi di Lancashire; poi siccome questi avrebbero vinto la scaramuccia passata alla storia come “guerra delle due rose”, la rosa rossa la si associa all’Inghilterra più facilmente che quella bianca. Quisquiglie. Il Lancashire è la 17esima contea come superficie e l’ottava per popolazione, nonostante abbia perso negli anni alcune cittadine come Manchester e Liverpool, ed è la contea che ha partorito e cullato la rivoluzione industriale più di ogni altra; ancora oggi, in piena epoca post-industriale, il settore secondario rappresenta una buona parte dell’indotto. A proposito di indotto: il Ducato di Lancashire è uno dei due ducati reali ancora presenti, e il titolo spetta al sovrano (l’altro è il Ducato di Cornovaglia, titolo che spetta all’erede al trono Prince of Wales), che ne è quindi proprietario dei vari possedimenti che lo compongono e usufruisce dei relativi profitti (regolarmente tassati). Le città principali, situate quasi sullo stesso livello, sono da ovest verso est Blackpool, Preston, Blackburn, Burnley; Lancaster è invece una cittadina nel nord della contea, che, comunque, non ha perso i suoi contatti con Liverpool e Manchester.

Quello che abbiamo detto della rivoluzione industriale potremmo applicarlo al calcio: quattro fondatrici della Football League (cinque col Bolton, all’epoca Lancashire) provengono dalla contea, oltre che i primi campioni d’Inghilterra: Blackburn Rovers, Burnley, Preston North End e Accrington, che non esiste più ma che è ora rappresentato dall’Accrington Stanley. Lo stesso museo del football era a Preston, prima del trasferimento a Manchester (peccato, aggiungiamo). A queste aggiungiamo il Blackpool, che qualcosa da dire ce l’avrebbe pure, Fleetwood Town e Morecambe e completiamo così le squadre pro della contea. Scendendo in non-league, e saltando la Conference che non ha l’onore di ospitare squadre lancastrians, arriviamo in Northern Premier League Premier Division e qui troviamo Chorley (adoro il loro stemma, lo confesso), AFC Fylde, Skelmersdale. Un gradino più in basso, in Division One North, Bamber Bridge, Burscough, Clitheroe, Lancaster City, Padiham. Chiudiamo con la North West Counties Premier, livello 9. Qui competono AFC Blackpool (la squadra del “gabbiano urlante”, simbolo particolare anche questo), Bacup & Rossendale Borough, Barnoldswick Town, Colne, Squires Gate (altra squadra di Blackpool). La Lancashire F.A., che ospita ancora squadre non più geograficamente nella contea, organizza la solita Senior Cup, la cui ultima finale è stata…Manchester United-Manchester City.

Leicestershire

Leicestershire lalala Leicestershire lalala. Il coro è ancora nelle mie orecchie. A cantarlo tifosi del Leicester City, ma su questo torneremo più tardi. Contea media, sia come superficie (28esima) sia come popolazione (21esima), ha formalmente perso Leicester diventata amministrativamente indipendente, come in altri casi già incontrati. Classica contea delle Midlands: dolci colline, fiumi, ampi spazi aperti, terreno fertile per la nascita e lo sviluppo della caccia alla volpe, vecchio passatempo inglese per fortuna messo al bando, ma che ha lasciato alla contea in eredità il simbolo, la volpe, che ricorre anche nelle sue componenti sportive (cricket e calcio) ma non nella bandiera. Comunque, tutti voi conoscete almeno una cosa del Leicestershire: magari siete stati studenti estivi a Loughborough, ma soprattutto avrete sentito tutti parlare di Donington Park, circuito che ancora oggi vede in pista il motomondiale. Più difficile invece che abbiate una Triumph ma, nel caso, sappiate che la vostra è una moto di Hinckley, Leicestershire. Tra le persone famose nate nella contea, tra i vari Gary Lineker o la band dei Kasabian, tal Joseph Merrick, vissiuto nella seconda metà dell’ottocento e universalmente conosciuto come “The Elephant Man” il cui caso ha ispirato un famosissimo film.

Calcisticamente domina una squadra, il Leicester City, di cui ovviamente parleremo in altra sede come per tutte le altre squadre fin qui incontrate, qualora non l’avessimo ancora fatto. Poi saremmo dovuti scendere in Southern Premier, ma con estrema malinconia la squadra che avremmo incontrato, l’Hinckley United, è stata dissolta dall’High Court lo scorso ottobre. Passiamo quindi alla Northern Premier, dove incontriamo il Barwell in Premier division (livello 7) e, un gradino sotto (division South), Loughborough Dynamo e Coalville Town. Al livello 9 in United Counties Premier gioca l’Harborough Town, unica eccezione rispetto alla norma che vede le squadre del Leicestershire giocare in Midland Alliance. Qui vi troviamo Kirby Muxloe, Loughborough University, Heather St John’s, Shepshed Dynamo, Quorn FC, che col suo stemma che rappresenta una scena di caccia alla volpe chiude idealmente il nostro viaggio nel Leicestershire.

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