Viaggio nella Bristol del calcio: introduzione

Dopo Sheffield, Nottingham e Stoke-on-Trent il nostro viaggio tra le città con due squadre professionistiche prosegue in quel di Bristol.

Innanzitutto localizziamo la città: appena sotto il Galles, Sud-Ovest dell’Inghilterra, sul fiume Avon, e con una piccola parte che tocca l’estuario del Severn. Bristol non è solo una città, ma anche una contea e un’unitary authority. Conta circa 400.000 abitanti, che raggiungono il milione se si tiene conto dell’area urbana, da sempre una delle più popolose dell’intera Inghilterra: oggi Bristol è la sesta città inglese come popolazione, ma per secoli è stata una delle prime tre, prima che la rivoluzione industriale attraesse masse enormi di persone verso Liverpool, Manchester e Birmingham. Per secoli, l’economia della città è ruotata intorno al porto, felicemente famoso per essere punto di partenza e approdo delle merci dirette verso le colonie del British Empire, tristemente famoso perchè tra tali “merci” comparivano anche gli schiavi, da mandare nelle piantagioni caraibiche. Il porto determinò anche la nascita di una forte attività di contrattazione delle merci, che storicamente aveva sede in Corn Street (“The Exchange”). Con l’esplosione demografica del nord, sede tra l’altro delle principali industrie, il porto di Bristol dovette cedere il passo a quello di Liverpool, andando incontro a una fase di declino, a cui contribuirono anche l’abolizione della tratta degli schiavi e la guerra navale contro la Francia napoleonica.

Oggi Bristol, oltre al porto, possiede anche un centro di industria aerospaziale tra i principali del Regno Unito: Rolls Royce (divisione aeronautica), Airbus, etc., oltre a essere specializzata nella produzione e nella lavorazione della carta e del cartone; il perno culturale è invece rappresentato dalla University of West of England (una sorta di politecnico) e dalla University of Bristol. Anche a Bristol viene parlato un dialetto, il “Bristolian” o “Bristle” (Brizzle), tra le cui caratteristiche vi è la pronuncia della “r” dopo una vocale (“car”, “war” etc.) e la “Bristol L”, ovvero la tendenza a far terminare con una “l” (anche se alcuni sostengono sia una “w”) le parole che terminano con “a” o “o”, come ad esempio “area” che diventa “areal” o “areaw” nella pronuncia locale. Per quanto riguarda i trasporti invece, Bristol è attraversata da due autostrade (la M4 che collega Londra col Galles e la M5 che collega Birmingham a Exeter), è servita da due stazioni ferroviarie principali (Bristol Parkway e Bristol Temple Meads) e da un aeroporto internazionale. A differenza di altre città inglesi invece il trasporto ferroviario locale (ivi inclusi i servizi di light rail o tram) non è sviluppato adeguatamente, rendendo preferibili altri mezzi per i brevi spostamenti.

Clifton Suspension Bridge, sul fiume Avon

Tutto questo per arrivare allo sport, che è ciò che ci interessa. Prima di affrontare il tema calcio, ricordiamo che a Bristol hanno sede un club di rugby union, il Bristol Rugby, uno di rugby league, i Bristol Sonics e una squadra di cricket, il Gloucestershire County Cricket Club che gioca le sue partite al County Cricket Ground. Arriviamo ora al calcio. Oltre a numerose squadre non-league come accade in altre città, Bristol è sede di due squadre di Football League: il Bristol Rovers e il Bristol City (in rigoroso ordine di nascita), che curiosamente hanno portato in città la bellezza di…zero trofei importanti. Maggiori fortune ha avuto storicamente – ed ha tutt’ora – il City, che disputa la seconda serie inglese, mentre il Rovers è relegato in League Two. Le due squadre non si incontrano dal 2007 (Football League Trophy, semifinale di ritorno, 1-0 Rovers nell’occasione dopo lo 0-0 dell’andata) in quello che è conosciuto come il Bristol derby, e che vede su 105 incontri 43 vittorie del Bristol City, 33 pareggi e 29 vittorie del Bristol Rovers. Il Bristol City gioca le sue partite interne ad Ashton Gate, situato nella zona sud-ovest della città, mentre il Bristol Rovers disputa gli incontri casalinghi al Memorial Ground, nella zona nord di Bristol.

E proprio dal Memorial Ground comincerà la nostra due giorni virtuale in quel di Bristol.

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