Around the football grounds – A trip to Norwich

Quarta tappa con il nostro tour degli stadi, con un importante ritardo dovuto soprattutto ad impegni personali di chi vi scrive e con un cambio di programma nel viaggio: oggi infatti non andremo a Bolton, la cui squadra nel frattempo è retrocessa in Championship, bensì nell’est dell’Inghilterra, a Norwich per la precisione, una delle città più antiche e più conosciute in passato dell’intera isola britannica.

Uno scorcio di Norwich

LA STORIA

Nei suoi 110 anni di storia il Norwich ha giocato solamente in 3 impianti: al Newmarket Road, nel The Nest e al Carrow Road, l’impianto attuale.

Il Newmarket Road fu il primo impianto utilizzato ed ospitò il Norwich per pochissimo tempo, solamente 6 anni. Si tratta di un impianto il cui terreno è ancora oggi utilizzato (fa parte del complesso sportivo di una scuola della zona), ma della cui struttura originaria conosciamo pochissimo: come stadio comunque era decisamente piccolo, anche se all’epoca, prima dell’avvento del Norwich, era già utilizzato per match di football anche di alto profilo. Alla prima ufficiale del Norwich, contro l’Ipswich in FA Cup, si presentarono 1700 spettatori; negli anni comunque l’interesse divenne crescente e la media spettatori si aggirava attorno a 2-5 mila persone con il record di circa 10mila spettatori registrato contro lo Sheffield Wednesday nell’ultimo anno di utilizzo dell’impianto, il 1908. Il trasferimento in un nuovo stadio fu motivato da problemi di contratto tra il club e i proprietari dell’impianto e fu così che il Norwich City approdò a Rosary Road, in quello che è da tutti conosciuto come “The Nest”.

Immagine d’epoca del The Nest

Al The Nest il Norwich rimase dal 1908 al 1935 e lo stadio era a dir poco affascinante: venne infatti ricavato in una cava di gesso abbandonata e fu reso agibile a tempo di record, sostanzialmente in poco più di 5 mesi; in più, dietro una delle due porte, a pochissima distanza dal campo (5-6 metri) vi era un enorme muro di cemento a separare il terreno di gioco da una collinetta sulla quale si assiepavano gli spettatori per assistere alla partita. Tra le altre cose, vi furono parecchie lamentele sulla grandezza del campo, tanto che una sfida di FA Cup contro il Reading venne giocata in campo neutro proprio per questo motivo, ma pian piano Pyke, proprietario e responsabile del cambio di stadio nonchè l’uomo che diede il calcio d’inizio simbolico della prima partita giocata contro il Fulham nel nuovo impianto, rese lo stadio adatto e nel 1920, anno di ingresso del Norwich in Football League, venivano regolarmente accolte tra le 12 e le 14 mila persone. Ulteriori miglioramenti vennero apportati all’inizio degli anni ’30, con l’apertura di una stand opposta alla main stand, ma l’idillio non durò a lungo: il Norwich stava diventando sempre più una buona squadra raccogliendo nuovi tifosi tanto che la FA espresse numerosi dubbi sull’agibilità del The Nest (tra l’altro adattissimo al soprannome della squadra, i Canaries) e questi dubbi vennero avvalorati dal fatto che durante una partita una parte del campo sprofondò (il terreno era pur sempre stato posto sopra a delle vecchie cave). A nulla servirono i tentativi del club di porre rimedio e si rese necessario lo spostamento in un nuovo impianto, che venne eretto rapidamente in zona Carrow Road, non distante da Rosary Road. Il The Nest venne abbandonato a sè stesso e ripreso solamente nel dopoguerra per essere trasformato in zona di uffici ed attualmente in zona residenziale. Un piccolo monumento è stato eretto a ricordo, ma per i nostalgici, una parte del tanto temuto muro è ancora oggi visibile…o meglio, dicono sia una parte del muro originale, ma la verità non la si conosce.

Altra immagine d’epoca del The Nest

Immagine più recente per rendere l’idea della location del The Nest

La realtà però vedeva l’ennesimo spostamento del team in un nuovo stadio, quello che attraverso vari miglioramenti e modifiche è l’impianto tutt’ora in uso. Il timeline della sua costruzione originaria è incredibile, soprattutto visto pensando all’anno di costruzione ed alle tecnologie in uso allora: la prima pietra fu posata l’11 giugno 1935 alle 3.45 del mattino, il 31 agosto 1935 (avete letto bene) fu giocata la prima partita contro il West Ham davanti a più di 29 mila spettatori (pensate solo ad un paragone attuale: a Cagliari non son riusciti a tirar su tribune per 10 mila persone in pochi mesi, nel 1935 fecero uno stadio in 82 giorni), letteralmente incredibile. La struttura iniziale prevedeva una main stand coperta e tre settori aperti: un terrace dietro una delle porte e due settori completamenti aperti sui lati rimanenti.

Carrow Road nel 1935

Il primo intervento per migliorare lo stadio non tardò e già nel 1937 il terrace fu coperto grazie al vice presidente Barclay, che donò i soldi necessari alla realizzazione del tetto. La capienza era di circa 38 mila persone e nel 1938 anche il re, Giorgio VI, fu ospitato allo stadio per assistere al match contro il Millwall, prima assoluta per un sovrano ad un match dell’allora seconda divisione. Bisogna aspettare il 1956 per vedere nuovi interventi e furono installate le luci per le partite in notturna: il costo fu esorbitante, 9000 sterline e il club si avvicinò alla bancarotta; fu la grande FA Cup del 1959 assieme alla promozione dalla division three a coprire i costi e non solo, a garantire nuovi fondi per attuare ulteriori migliorie allo stadio, in particolare alla South Stand che venne parzialmente coperta per poi venir interamente coperta negli anni 60. L’idea del club era di portare la capienza del Carrow Road a 48mila posti, ma non ci si riuscì per questioni di sicurezza: rimane il record di 44mila persone a vedere il match del 1963 valido per i qurti di finale di Fa Cup contro il Leicester. Per il Norwich le cose sembravano essere a posto dal punto di vista dello stadio, ma il disastro di Ibrox (di cui magari vi parleremo nel blog gemello sul calcio scozzese) spinse le autorità a richiedere maggiori standard di sicurezza: inizialmente la capacità fu ridotta a 20 mila persone, successivamente cominciarono i miglioramenti perchè il boss di allora, Sir Arthur South, credeva fermamente che più persone allo stadio significavano più soldi: iniziò quindi il rifacimento completo della River End, la stand con dietro il fiume Wensum con una struttura da 1.7 milioni che vedeva la presenza di due anelli inizialmente in piedi, progressivamente poi sostituiti dai posti a sedere (e dai primi servizi come pub e box).

Uno scorcio del 1981

Nel frattempo altri piccoli upgrades facevano la loro apparizione (come la divisione tra tifosi ospiti e di casa), ma fu il 1984 a segnare un momento chiave nella storia di Carrow Road: il 25 ottobre un incendio (causato da una dimenticanza di un membro del club) distrusse la stand in legno più vecchia, costringendo il club a pensare a come rifarla. Problemi finanziari e brutte prestazioni sul campo fecero temere per il futuro della tribuna, che tuttavia venne rifatta completamente nel 1987 e per l’epoca fu rivoluzionaria dato che richiedeva, per l’accesso, una membership card, in netto anticipo sui tempi e sulla grandissima rivoluzione che colpì gli stadi inglesi pochissimi anni dopo e che costrinse anche il Norwich a rendere lo stadio all-seater, cominciando dal 1992 con il rifacimento del Barclay End. Prende quindi forma definitivamente il Carrow Road attuale, che andiamo a descrivervi nel prossimo paragrafo.

L’IMPIANTO ATTUALE

Come molti stadi inglesi prima dell’attuale avvento degli sponsor, lo stadio prende il nome dalla strada ove si trova la main stand, una tradizione che non vorremmo mai veder abbandonata perchè identifica lo stadio con la città e la sua via. La cosa che ci consola, da buoni nostalgici, è che tra i tifosi veri i nomi degli stadi non cambieranno mai. Tornando a noi, l’attuale Carrow Road può ospitare 27.220 persone con posti tutti a sedere e quasi tutti al coperto, fatta eccezione per le primissime file che un po’ di acqua la possono prendere in caso di pioggia (evento non raro in Inghilterra). Particolarità dello stadio è il fatto che è chiuso per 3/4: grazie a due corners e al prolungamento della South Stand, rimane aperto solamente l’angolo tra la South Stand e la Barclays End, dove si trova un (permetteci di dirlo) un hotel davvero fuori luogo.

L’attuale Carrow Road in tutto il suo splendore

NORWICH AND PETERBOROUGH STAND

Non fatevi ingannare dal nome, dato che la nuova denominazione nasce da un contratto di sponsorizzazione firmato negli anni 90 con questa azienda di finanziamenti ed assicurazioni. Si tratta quindi della River End, inaugurata nel 1979 e caratterizzata da due tier coperte con due piloni laterali per evitare di ostruire la vista alla maggior parte dei tifosi. Sul tetto si notano i riflettori, uno per lato, che rendono peculiare e riconoscibile il Carrow Road. Ovviamente i seggiolini sono colorati con il verde e il giallo, i colori della squadra, e formano le scritte dello sponsor in basso e Canaries in alto. Rispetto alla struttura originaria sono stati aggiunti recentemente circa 160 posti ed è stata ammodernata la zona dedicata alle luxury suites ed agli executive boxes.

La Norwich and Peterborough stand

THE BARCLAY END

Completamente diversa dalla struttura originaria, la seconda end dello stadio ha comunque mantenuto il suo nome originario, dovuto al vice presidente del club che donò i fondi necessari per la prima copertura della sezione. Il 1992 è l’anno della sua inaugurazione ed è stata modellata ad immagine e somiglianza della River End con l’obiettivo di soddisfare il Taylor’s report appena emanato. La costruzione non fu economica, 2.8 milioni di sterline il costo effettivo contro i 2 milioni inizialmente preventivati: ma furono soldi davvero ben spesi. La end si congiunge con la Geoffrey Watling City Stand grazie a quello che i tifosi chiamano Snakepit, il Thorpe Corner, una delle sezioni più calde ed amate dello stadio.

La Barclay End

GEOFFREY WATLING CITY STAND

Si tratta della stand più antica dell’attuale impianto, dato che si tratta di quella inaugurata nel 1987 dopo l’incendio che distrusse la vecchia struttura. Fu inaugurata dalla duchessa di Kent ed attualmente porta il nome di Geoffrey Watling, presidente del club tra il 1957-1973 e salvatore in due occasioni del club dalla bancarotta. Curiosamente anche suo padre nel 1919 salvò il club dalla medesima sorta; è talmente rispettato che anche una via antistante lo stadio porta il suo nome. Si tratta della tribuna più piccola dell’intero impianto, ad anello singolo, ma che al suo interno racchiude le zone più lussuose degli spalti come la Director’s Box le suite hospitality, nonchè la sala stampa. Potrebbe essere oggetto, nei prossimi anni, di una completa ristrutturazione con l’aggiunta di circa 12mila posti.

La City stand

JARROLD STAND

Si tratta della stand più moderna, che ha aperto i battenti tra il gennaio ed il febbraio 2004 e che è sorta sulle ceneri della South Stand (dedicata a Sir South, ex presidente del club tra gli anni 70 ed 80). Attualmente il nome è legato per contratto ad una catena di negozi di Norwich e così sarà ancora per qualche anno; la stand inoltre si estende a formare due corners, di cui quello in comunicazione con la Norwich and Peterborough Stand prende il nome di Aviva Community Stand (dal nome dello sponsor) ed è anche la zona dedicata ai disabili. Il secondo corner invece è l’angolo aperto dello stadio, dedicato appunto alla mera attività commerciale. Come la stand opposta, anche qui c’è un singolo anello, ma decisamente più grande rispetto alla City stand: pure qua troviamo dei piani per un ampliamento, al momento comunque ancora in fase di abbozzo. Vedendo la stand per intero, è difficile non notare la scritta Norwich City sui seggiolini in basso e soprattutto i canarini nella parte superiore. All’esterno della stand troviamo il negozio del Norwich.

La Jarrold Stand

L’ATMOSFERA

Essendo Carrow Road uno stadio non enorme, all’interno l’atmosfera è decisamente elettrizzante con il pubblico tutto raccolto a far sentire la propria voce. La zona più calda, come detto, è quella dello Snake Pit assieme alla Barclay End mentre i tifosi avversari vengono sistemati nella Jarrold Stand. I tifosi del Norwich sono fedeli, appassionati, avvantaggiati anche dal non avere altri grandi centri calcistici nelle vicinanze o grossa tradizione in altri sport. La loro vocalità viene descritta positivamente da più parti, anche se sicuramente non sono eccezionali come alcune tifoserie storiche e decisamente più numerose.

La rivalità maggiore è sicuramente quella con l’Ipswich Town, nella partita che viene definita l’East Anglian Derby o, ultimamente facendo riferimento all’Old Firm, Old Farm Derby. Purtroppo però è una rivalità che rimane attualmente sottotraccia per colpa, a detta dei tifosi, dei giocatori che non sentono la rivalità (ed attualmente il derby non si gioca date le alterne fortune dei clubs). Tuttavia il modo migliore di vivere Carrow Road sarebbe proprio in occasione di una di queste partite.

CURIOSITA’

Al Carrow Road non è mai stata di scena la nazionale inglese; sono andate invece in scena diverse partite di Under 21 e Under 19, sia maschile, sia femminile.
Cambiando totalmente genere di manifestazioni abbiamo alcuni importanti cantanti che hanno tenuto concerti qui, tra questi Elton John, Rod Stewart e George Michael. Addirittura, nel 1943, il campo fu sede di un Rodeo Show per le truppe americane.

Capacità: 27.220

Misure del campo: 104 x 68 metri

Record attendance: 43.984 (1963 – FA Cup vs Leicester)

Record attendance attuale: 26.819 (2012 – Premier League vs Liverpool)

FONTI

Football ground guide

Wikipedia

Barclay end choir

Norwich City official site

EDP 24

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...