Viaggio nella Sheffield del calcio: parte seconda, Sheffield United

Abbiamo conosciuto un po’ più da vicino lo Sheffield Wednesday nella prima puntata nella Steel City d’Inghilterra, oggi invece andiamo a trovare l’altra squadra professionistica cittadina, lo Sheffield United, che milita attualmente in League One ma che abbiamo visto in Premier in anni recenti.

Sheffield United Football Club
Anno di fondazione: 1889
Nickname: the Blades
Stadio: Bramall Lane, Sheffield S2
Capacità: 32.702

Come lo Sheffield Wednesday, anche lo Sheffield United trae la sua origine da un club di cricket, chiamato appunto Sheffield United e che dal 1854 utilizzava l’impianto di Bramall Lane. Tale club fu tra l’altro il primo a usare il termine, divenuto poi abitudine nel mondo dello sport, di “United”. Tuttavia, a differenza di tutte le derivazioni di squadre di calcio da squadre di cricket incontrate fin qui, in questo caso non si trattò di trovare un passatempo che tenesse in forma gli atleti durante l’inverno; la fondazione della squadra di calcio avvenne infatti sei giorni dopo la semifinale di FA Cup tra Preston North End e West Bromwich Albion disputatata proprio a Bramall Lane: la grande folla accorsa alla partita e il conseguente ingente incasso spinsero Charles Stokes, membro del comitato che gestiva lo stadio, a suggerire l’idea di creare una squadra con sede proprio in quell’impianto. L’idea piacque a Sir Charles Clegg, personalità fondamentale per il calcio di Sheffield e non solo (fu presidente dello Sheffield Wednesday, della Sheffield Football Association e in seguito della FA), che nelle vesti di presidente della squadra di cricket dello Sheffield United acconsentì all’operazione. Nascevano così i Blades. Era il 22 Marzo 1889.

Dopo una prima stagione fatta di amichevoli – e di un secondo turno di FA Cup, competizione dove lo United sconfisse il Burnley, squadra di Football League, 2-1 – per la stagione 1890/91 il club si iscrisse alla Midlands Counties League, passando nel 1891/92 alla Northern League. A quel punto, ignorati dalla Football Alliance (che abbiamo incontrato parlando del Wednesday) e non più soddisfatti di queste leghe, i Blades chiesero per la stagione 1892/93 l’ammissione alla Football League, che si espanse da 14 a 16 squadre: la proposta non venne accettata (ottennero solo 5 voti), tuttavia vennero ammessi alla neonata Football League Second Division, dalla quale ottennero subito la promozione. Cominciava così un periodo di 37 anni consecutivi nella massima serie del calcio inglese. Vinsero anche un titolo, nel 1897/98, e una FA Cup nel 1899 sconfiggendo al Crystal Palace il Derby County per 4-1; arrivarono in finale di coppa anche nel 1901 (sconfitti dal Tottenham) e nel 1902, dove lo United ottenne la rivincita battendo il Southampton. Facevano così 3 trofei nell’arco di 4 anni. La coppa si dimostrò competizione favorevole ai Blades, competizione che rivinsero nel 1915 contro il Chelsea (la Khaki Cup Final, incontrata nel nostro viaggio proprio a Chelsea) a Old Trafford e nel 1925 contro il Cardiff City nella prima finale disputata a Wembley.

In campionato le cose iniziarono invece ad andare sempre peggio, e dopo aver sfiorato la retrocessione in almeno due occasioni al termine della stagione 1933/34 lo Sheffield United riprecipitò nel baratro della Second Division, che aveva conosciuto di sfuggita 40 anni prima e di cui era stato membro fondatore. Tra le cause della retrocessione la cessione all’Arsenal dell’asso irlandese Jimmy Dunne, un’autentica macchina da guerra in fase realizzativa e che concluderà la carriera Blades con 140 goal in sei stagioni. La promozione in First Division arriverà solo nel 1939, l’ultima stagione completa prima dello scoppio della guerra, e arriverà ai danni dei rivali cittadini del Wednesday, beffati di un soffio (lo United arrivò secondo, gli Owls terzi). Alla ripresa delle competizioni (durante la guerra si disputarono solo tornei regionali, come la League North che i Blades vinsero nel 1945) lo Sheffield United si trovava così nella massima serie, da cui però retrocedette già nella stagione 1948/49 (e l’anno successivo fallì l’immediata promozione beffato dagli Owls, che si vendicarono così del 1939). Teddy Davison lasciò la guida del club dopo 20 anni, e venne sostituito da Reg Freeman, che condusse i Blades alla vittoria della Second Division nel 1952/53; tuttavia, nel 1956, arrivò la nuova retrocessione in seconda serie.

L’ex Chelsea John Harris, nominato manager nel 1958, inserì in squadra giovani talenti come Joe Shaw e Alan Hodgkinson (entrambi giocheranno più di 600 partite con il club) ponendo così le basi per la formazione che nei primi anni ’70 riportò grande calcio a Bramall Lane, con una semifinale di FA Cup, una striscia di 22 partite senza sconfitte e un decimo posto nella First Division 1971/72, dopo che a inizio stagione i Blades assaporarono il sapore della vetta; infine, un sesto posto nel 1974/75, stagione durante la quale venne inaugurata la South Stand di Bramall Lane, fino a quel momento stadio “da cricket” (ovvero con soli 3 lati chiusi dalle tribune). Sfortunatamente, la stagione successiva vide la nuova retrocessione, che questa volta aprì scenari bui per il club, il quale arrivò a toccare, nel 1981 , l’amara realtà della Fourth Division: un rigore all’ultimo minuto dell’ultima partita contro il Walsall sancì la retrocessione dei Blades – e la salvezza dei Saddlers. Gli anni ’80 furono così dedicati alla risalità, che avvenne principalmente sotto la guida di Dave Bassett: nel 1988/89 con la promozione dalla Third alla Second Division, e nella stagione successiva con il ritorno nella massima serie, dopo una lotta testa a testa con i rivali dello Yorkshire del Leeds United.

I Blades rimasero in massima serie (divenuta nel frattempo Premiership) per quattro stagioni, inaugurando anche la nuova lega il 15 Agosto 1992 nella partita disputata in casa contro il Manchester United. La retrocessione del 1993/94 inaugurò invece una striscia di dodici stagioni in Division One, la seconda serie del calcio inglese, di cui fecero parte fino al 2005/2006 quando, sotto la guida di Neil Warnock (manager dal 1999) ottennero la promozione in Premier (dopo averla sfiorata in altre occasioni). La vita in Premier ma intensa: la retrocessione fu immediata, ma avvenne all’ultima giornata dopo una serie di circostanze clamorose. Lo United non doveva perdere in casa contro il Wigan, cosa che avvenne: i Latics raggiunsero così i Blades e, in virtù della differenza reti, erano salvi; ma per gli uomini di Warnock rimaneva ancora la speranza che il West Ham, invischiato anch’esso nella lotta, perdesse a Old Trafford contro i neocampioni del Manchester United: invece gli Hammers vinsero con un goal di Tevez, e per i Blades fu il ritorno all’inferno. La stagione ebbe uno strascico in tribunale: infatti lo Sheffield United denunciò il fatto che il West Ham avrebbe dovuto vedersi dedotti dei punti a causa di irregolarità negli acquisti di Carlos Tevez e Javier Mascherano. Tuttavia il West Ham venne “solo” multato (tra virgolette, visto che l’importo della sanzione è stato di 5.5 milioni di sterline), e così i Blades rimasero in quello che è diventato il Championship, fino alla retrocessione di due stagioni fa in League One.

Chiudiamo con qualche curiosità. Bramall Lane è il major stadium più antico ancora in utlizzo, essendo stato inaugurato nel 1855; l’impianto è stato una sorta di “culla” per lo sport di Sheffield, essendo stato casa dello Yorkshire di cricket fino al 1975, dello Sheffield FC dal 1862 al 1875, dello Sheffield Wednesday e, appunto, dello Sheffield United. Il soprannome Blades (lame) deriva dall’industria predominante a Sheffield, quella dell’acciaio appunto, ed è simboleggiato nello stemma del club da due sciabole incrociate, stemma introdotto nel 1977 (precedentemente veniva utilizzato il simbolo della città di Sheffield) dal manager Jimmy Sirrel ma a quanto pare disegnato una ventina d’anni prima dall’ex giocatore Jimmy Hagan. I colori del club infine, a parte nella stagione inaugurale e nel 1891/92 (maglia bianca e pantaloncini blu) sono sempre stati il bianco e il rosso, con pantaloncini neri salvo rare eccezioni. Infine, a differenza di Hillsborough, Bramall Lane è vicino al centro cittadino, tant’è che arrivando in treno ci si giunge facilmente a piedi dopo una camminata di 10-15 minuti. Nelle ultime stagioni la media spettatori si è attestata intorno alle 20.000 unità (18.000 in League One, 25.000 in Championship).

1895

Prossima tappa: Sheffield FC

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