2011/2012 EFS Awards

Abbiamo giocato, con i nostri amici, o chi ci segue su Twitter, con alcuni di voi qui sul blog, per stabilire i premi individuali per questa stagione appena conclusa. E’ giunto il momento di vedere cosa ne è venuto fuori…

Miglior giocatore: Robin Van Persie (menzioni per Kompany, Yaya Tourè, Aguero, Rooney)
Decisione quasi plebiscitaria per il numero 10 dell’Arsenal, autore di una stagione favolosa: 38 partite, 30 goal, 13 assist. Il dato che ci sorprende sono le 38 partite, tutte, dato sorprendente per un giocatore la cui classe andava pari passo alla fragilità; se poi ci aggiungiamo 30 goal, di cui molti decisivi, si capisce come sia lui l’uomo che ha portato al terzo posto un Arsenal che sembrava zoppicare, a causa di alcune cessione illustri (Nasri, Fabregas, Clichy), di infortuni (Wilshere) e di sostituti non sempre all’altezza. Direi che i dubbi fossero pochi, premio meritato in vista di un’estate in cui le questioni contrattuali la faranno da padrone. Superlativo.

Miglior giovane (massimo 23 anni): Sergio Aguero (menzioni per Kyle Walker, Danny Welbeck, Joe Allen, Jordan Henderson, Sigurdsson).
Il fatto di comprendere giocatori con al massimo 23 anni fa sì che l’argentino rientri nella categoria, e a quel punto è impensabile che non sia lui il vincitore. Autentico trascinatore dei neo campioni, 34 partite, 23 goal di cui uno destinato a entrare nella leggenda di questo sport. Il giocatore che mancava ai Citizens, che avevano in Tevez un giocatore di altrettanta classe ma con un carattere non proprio facile da gestire, che lo rendeva molto altalenante. E’ chiamato a confermarsi, ma questa frase la usiamo solo come formalità. Decisivo.

Miglior manager: Alan Pardew, Newcastle United (menzioni per Brendan Rodgers, Paul Lambert, Roberto Mancini, Roberto Martinez).
Anche qui un plebiscito, o quasi. Sostituisce Houghton nella stagione precedente, cede Carroll a un prezzo astronomico ma privandosi della punta di diamante della squadra, acquista Demba Ba, Yohan Cabaye, Sylvain Marveaux – sfortunato, e non contento a Gennaio si porta a casa Papis Cissè. Un mercato eccellente, un gioco efficace, un Newcastle che sorprende tutti e che lotta per un posto Champions fino all’ultima giornata. I Magpies sono tornati alla grande, e molto del merito è di questo allenatore, che a noi peraltro è sempre piaciuto. Vedremo se riuscirà a trattenere i suoi gioielli (soprattutto Ba), ma quest’anno ha fatto qualcosa di inaspettato per cui il premio non glielo toglie nessuno.

Miglior portiere: Joe Hart (mezioni per Tim Krul, Peter Cech, David De Gea)
Se nelle quattro categorie ci sono stati giocatori che han ricevuto nettamente più voti degli altri, qui andiamo oltre. Quasi all’unanimità Joe Hart si laurea miglior portiere della Premier per noi di English Football Station. Nulla da dire, visto che scriviamo con nella mente alcune parate, soprattutto una al Villa Park, che giustificano ampiamente la votazione. Sfiora anche un goal clamoroso in Europa League, all’ultimo minuto contro lo Sporting Lisbona. Onore anche a Krul, stagione eccellente la sua, e a Vorm dello Swansea che ci sarebbe piaciuto veder nominato. Dopo anni di calamity James e Robert Green, forse l’Inghilterra ha trovato finalmente un portiere di grande livello.

Giocatore più migliorato: Clint Dempsey, Fulham (mezioni per Dembelè, Sturridge, Ramires, Sigurdsson)
Clint Dempsey, un giocatore che molti sottovalutano. 37 partite, 17 goal, la firma sul tranquillo campionato del Fulham di Martin Jol. Non entriamo nel merito del “merita una grande chance” perchè per noi Fulham o Brentford o Chelsea è la stessa, ma quando la gente inizia a pronunciare tale frase vuol dire che sei entrato nel radar del tifoso medio, inteso come quello che segue distrattamente una competizione. Ci han provato con Adu, sembrava essere Donovan, ma a nostro giudizio il miglior americano in circolazione è proprio l’attaccante dei Cottagers.

….e ne manca uno, che aggiungiamo a nostra discrezione perchè, lo ammettiamo, non ci sembrava giusto non considerare squadre “minori” (sempre tra molte virgolette). Per cui andiamo con
Squadra rivelazione dell’anno: Swansea City.
Sì, sarebbe potuta essere il Newcastle che nessuno si immaginava al quinto posto, ma a noi i gallesi sono sembrati la vera sorpresa della stagione. Una rosa senza grandi nomi, un allenatore sconosciuto, tutti che li davano spacciati. Poi però scendono in campo ed esprimono un gioco che se lo facesse il Chelsea o il Manchester United ne parlerebbero tutti: passaggi, triangolazioni, inserimenti, veramente qualcosa di eccezionale e inaspettato. Emergono alcuni elementi, come il giovane Joe Allen o Gylfi Sigurdsson (in prestito dall’Hoffenheim), o il giovane difensore Caulker di proprietà del Tottenham, ma la differenza la fa il collettivo plasmato dal manager, Brendan Rodgers, blindato dalla società. Menzione per il Norwich City, per gli stessi motivi sostanzialmente, anche se siamo affascinati, lo ammettiamo, dallo Swansea.

E questo è tutto. Alla prossima stagione. Sperando arrivi in fretta.

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