Around the football grounds – A trip to Wigan

La seconda tappa del nostro viaggio alla scoperta degli stadi inglesi, in particolare di quelli della Premier League per ora, ci porta nella cittadina di Wigan, all’interno della zona conosciuta come “Greater Manchester”, dove risiedono 81.203 anime. Ci troviamo ancora nel nord-ovest inglese e qui si trova il DW Stadium, sede delle partite interne della squadra locale, il Wigan Athletic.

LA STORIA

Il DW Stadium è uno degli impianti giovani della Premier league, creato totalmente da zero nel 1999 e conviene, prima di andare alla sua scoperta, fare un passo indietro e scovare quale fosse il vecchio stadio di questa giovane società (per gli standard inglesi, l’anno di fondazione del Wigan è il 1932). Troviamo quindi che la vecchia casa dei Latics (questo il soprannome del Wigan) era Springfield Park, stadio ultracentenario costruito nel 1897 e demolito nel 1999 per far posto, come purtroppo è consuetudine (come avremo modo di vedere assieme in uno degli ultimi viaggi che faremo in Premier League), ad un complesso residenziale. Springfield Park non fu costruito per il calcio: era infatti un impianto polifunzionale ed all’epoca, a Wigan, il calcio sostanzialmente non esisteva. Furono infatti corse ciclistiche, ippica ed atletica le attività principali nei primi anni dell’esistenza dell’impianto, come potete facilmente desumere anche dalla mappa del 1900 qui riportata.

Mappa della struttura originale di Springfield Park

Per quanto riguarda il nostro amato sport, la prima squadra ad utilizzare l’impianto fu il Wigan County Football Club in un match ufficiale contro il Burton Swifts. Non essendo il calcio una tradizione in quest’area della Greater Manchester, i club di calcio ebbero vita breve e nel giro di una decina d’anni furono ben 3 le squadre di Wigan nate e successivamente defunte o emigrate in altri impianti cittadini (come il Robin Park), con il risultato che lo stadio fu utilizzato per molte altre attività e il football ritornò protagonista solamente dopo la prima grande guerra. E qui iniziò il primo vero e proprio sviluppo dell’impianto in senso calcistico: furono rifatte le tribune, con la costruzione della Main Stand e della Popular Side Stand; fu eretta una gradinata dietro una delle porte, la Shevington End Stand e furono rifatti gli spogliatoi. Sul finire degli anni 20 vennero raggiunti i 30.443 spettatori in una gara di FA Cup contro lo Sheffield Wedsneday, un’attendance raddoppiata rispetto allo standard della Football League (record 15.500 spettatori): erano i gloriosi anni del Wigan Borough, il primo vero club calcistico della città. Con il fallimento del Borough nei primi anni 30, nel 1932 nacque finalmente il Wigan Athletic, la squadra che attualmente milita in Premier League. Springfield Park fu da subito la casa della squadra e piano piano vennero fatti diversi miglioramenti per migliorare l’impianto: curioso però è ciò che avvenne nel febbraio 1936, durante Wigan-Altrincham: arbitraggio non favorevole alla squadra di casa, pubblico che invade il campo a caccia dell’arbitro e i 22 in campo lo circondano e lo difendono dal pubblico. Il match poi terminerà regolarmente. Negli anni post seconda guerra mondiale molteplici furono i progetti di rinnovamento che non videro mai la luce, salvo il rifacimento completo della Main Stand nel corso della stagione 1952-53 a causa di un incendio che la rase completamente al suolo. Ovviamente lo stadio è ben lontano dagli standard di altri impianti dell’epoca, come potete ben vedere dalle foto sottostanti: l’aspetto è proprio quello di un campo di periferia, come effettivamente era in realtà dato che il Wigan non era altro che una squadra di dilettanti.

Con il passare degli anni furono aggiunti l’impianto di illuminazione nel 1966 e fu nuovamente aumentata la capienza (a 45 mila spettatori) con l’avvento della Northern Premier League; fu inoltre tentato di abolire, negli anni 70 e senza successo, una clausola risalente all’anno di fondazione del Wigan Athletic, fondamentale per la concessione dell’impianto al team: quella di non usare mai l’impianto per le corse dei levrieri inglesi. Il football “professionistico” approda a Wigan nel 1978, con la promozione della squadra in quarta serie, e per l’occasione l’impianto venne sottoposto a diversi lifting, tra i quali, rilevante fu la creazione di un vero e proprio settore ospiti all’italiana, fino ad allora inesistente (e non necessario): un obbrobrio che resisterà fino alla demolizione dello stadio. Negli anni 80, con l’arrivo dei decreti sicurezza, la capienza fu drasticamente ridotta (a circa 11 mila posti) e iniziano a circolare i primi progetti per un nuovo impianto: fu Bill Kenyon, l’allora proprietario, a provarci per due volte, entrambe senza successo prima di vendere il club a metà anni 90, con la città completamente disamorata del calcio (fu registrata un’affluenza di circa 1200 persone in una gara, minimo storico). Nel mentre anche il Rugby iniziò a giocare a Springfield Park. Il 1994 segnò una svolta importante per Wigan: al timone arriva infatti Dave Whelan e iniziano a maturare i progetti di grandezza. Springfield Park viene ammodernato e in città viene aperto il primo store dei Latics, il Wigan inizia la scalata alle alte sfere del calcio inglese e soprattutto i piani per un nuovo impianto si trasformano in realtà nel 1998, quando il terreno di Springfield Park viene venduto: nel maggio 1999 viene disputata l’ultima partita di calcio, Wigan-Manchester City, playoff di League 2, che terminò 1-1 con le reti di Barlow (dopo 19 secondi) per il Wigan e Dickov per il City (sì, è proprio il City che attualmente domina la Premier League). E nonostante l’apparente non interesse della città per il calcio, il giorno dell’ultima partita si scatenò la caccia al ricordo che porto alla semi-distruzione dell’impianto per via dei vari pezzi e cimeli che venivano portati via. Tra giugno e luglio 1999 lo stadio venne demolito mentre il JJB stadium è pronto a fare il suo esordio.

L’ultima a Springfield Park

L’idea concreta del JJB Stadium era nata nel 1997 e i lavori iniziarono immediatamente dopo l’approvazione del progetto, con la partita inaugurale che venne giocata il 4 agosto del 1999, un’amichevole tra il Wigan e i vicini del Manchester United, reduci dallo storico treble (e il taglio ufficiale del nastro fu fatto da Sir Alex Ferguson); pochi giorni dopo ci fu la prima partita ufficiale, Wigan – Scunthorpe United di division 2, che terminò con la vittoria dei Latics per 3-0. L’impianto è multifunzionale, la sua costruzione infatti avvenne in partnership con la squadra di rugby dell’Orrell R.U.F.C. e successivamente anche i Wigan Warriors iniziarono a giocare le partite casalinghe in questo stadio. Il nome dello stadio fu uno dei primi ad essere associato ad una sorta di sponsor o attività commerciale: JJB infatti è la catena di negozi di articoli sportivi della quale Dave Whelan, il presidente, era proprietario; da 2 anni a questa parte il nome è cambiato e si è trasformato in DW Stadium, dove la sigla DW ricorda la nuova attività commerciale intrapresa da Whelan, che dopo aver venduto la JJB si è buttato a capofitto nel fitness utilizzando le sue iniziali come marchio della compagnia. Non certo il nome ideale per uno stadio. Essendo recentissimo, non ci sono stati cambiamenti nella struttura.

L’IMPIANTO ATTUALE

Ideatore della struttura è l’architetto Alfred McAlpine, autore, in ambito sportivo, del Galpharm Stadium di Huddersfield (club in League One). Con questo impianto McAlpine sembra provare a migliorare il design dello stadio progettato alcuni anni orsono e vi riesce ottenendo un risultato migliore dal punto di vista calcistico, ma anche estetico secondo la mia modesta (e ignorante in architettura) opinione. Attualmente i posti a sedere sono 25.133, tutti a sedere e tutti coperti; 4, come nella più classica delle strutture, sono le stand denominate, con scarsissima fantasia, con i 4 punti cardinali, anche se la West e la East Stand sono meglio conosciute rispettivamente come Springfield Stand e Boston Stand.Tutte hanno un’altezza quasi uguale, i 4 angoli sono aperti, i posti coperti con un tetto in acciaio e la struttura alla base è prefabbricata.

Splendida visuale dall’alto del DW Stadium

SPRINGFIELD STAND

Si tratta della stand principale dello stadio, quella con l’ingresso ufficiale allo stadio e dove si trovano i migliori servizi come le executive lounges e i ristoranti. Vi sono anche gli spogliatoi nella pancia della tribuna, tutte le strutture necessarie ai media per i post-partita e, dal 2009, il club shop ufficiale che affianca quello presente in città. A dire il vero, comunque,  i servizi sono inferiori a quelli di altri impianti ben più datati: non è certamente stato concepita come una tribuna da Premier League. Il tetto è sormonato da una sorta di piccola arcata sostenuta da pali di acciaio a creare un discreto effetto scenico; la capienza è di circa 6100 posti a sedere e, come in tutto lo stadio, i seggiolini sono un’alternanza di rosso e blu: rosso che è il colore dei Wigan Warriors, blu quello del Wigan Athletic (per entrambe l’altro colore del team è il bianco). Ovviamente il nome ricorda lo storico Springfield Park.

L’ingresso della Springfield Stand

NORTH STAND

5418 i posti a sedere della tribuna posta dietro la porta rivolta a nord, con la struttura che ricalca pari pari quella della Springfield Stand, ma senza l’arco sul tetto ad abbellire il tutto. Con i seggiolini, prima del 2009, veniva composta la scritta JJB in bianco mentre adesso, dopo il cambio di denominazione, la scritta che si forma è, ovviamente, DW. In questo settore vengono messi i tifosi ospiti, anche se in partite di scarso richiamo (il che succedeva quando il Wigan non era ancora in Premier) può darsi che il settore resti chiuso e gli spettatori ospiti messi da qualche altra parte dello stadio. Leggendo in rete, ci sono alcune testimonianze di come i settori inferiori della stand siano nettamente meglio a quelli superiori per quanto riguarda la visibilità. Qui inoltre si trova la sala conferenze e ricevimenti della struttura, che funge anche da luogo dove si possono celebrare persino i matrimoni.

Una bella visuale del settore

 BOSTON STAND

Originariamente conosciuta come la East Stand, questa tribuna porta dal 2009 il nome di Billy Boston, storico giocatore del Wigan Rugby a cavallo tra gli anni 50 e 60. La scelta della East Stand da dedicare a lui nasce dal fatto che qui, durante le partite di rugby, prendono posto i fan più fedeli dei Wigan Warriors. Si tratta della parte più capiente dell’impianto, con ben 8238 posti a sedere, e nella parte più alta troviamo anche l’immancabile tabellone elettronico che aggiorna sui risultati dagli altri campi. Con i seggiolini, come potete vedere nell’immagine sottostante, viene composto il nome della città; come la Springfield Stand, inoltre, il tutto è sormontato da un arco d’acciaio.

La Boston Stand

 SOUTH STAND

L’ultima stand è quella dove prendono posto i tifosi più accaniti del Wigan, con una struttura del tutto speculare a quella della North Stand con la differenza che qui, al posto della sala ricevimenti, abbiamo una palestra a far da contorno. 5412 i posti a sedere ed anche qui abbiamo la scritta DW che si legge a stadio vuoto dagli altri settori.

La South Stand

L’ATMOSFERA

L’atmosfera non è certamente il punto forte di questo stadio, bello a vedersi da fuori, ma descritto da più parti come insignificante e povero di atmosfera una volta entrati. Merito di una città che paga la vicinanza a grandi centri (soprattutto Manchester) e di una squadra che per quanto sia amata, non è mai entrata nel cuore della città. Da tenere in considerazione inoltre anche la grande tradizione rugbystica di Wigan, senza ombra di dubbio lo sport principale in città. Dall’ingresso in Premier comunque le presenze allo stadio sono aumentate decisamente, anche se questo è sempre lo stadio più vuoto della massima serie calcistica inglese, con 16.812 spettatori di media nell’ultima stagione. Davvero scarso il supporto vocale del proprio pubblico alla squadra, spesso e volentieri si sentono solamente i tifosi ospiti ed anche i commenti dei tifosi neutrali rendono bene l’idea di quanto la tradizione calcistica non abiti a Wigan. I fans comunque vengono visti come leali, amichevoli e appassionati competenti e qualche volta sanno pure cantare.

La rivalità più storica della squadra e dei tifosi è quella con il Chorley FC, club dilettantistico del Lancashire che ha giocato almeno 6 volte a stagione contro i Latics fino al 1978, anno di ingresso del Wigan nella Football League. Da allora la rivalità maggiore, sul campo e sugli spalti, è quella con il Bolton e match sempre interessanti dal punto di vista del clima vengono disputati contro il Preston North End e l’Oldham Athletic. Come accennato già in precedenza, una grossa rivalità in città c’è con il rugby e con le grandi squadre dei dintorni che sostanzialmente rubano spettatori ai Latics

CURIOSITA’ E NUMERI

Il terreno di gioco è considerato tra i migliori del paese, dotato di un avanzato sistema di irrigazione e riscaldamento sotterraneo per evitare disagi durante l’inverno (sottotitolo personale: impara Italia, impara) e costituito per il 98% da erba naturale e per il 2% da sostanze sintetiche che aiutano a conferire stabilità al terreno di gioco.

Oltre alle partite dei Warriors, a livello rugbystico qui si sono giocate sfide molto significative del Tri-Nations organizzato dalla Rugby League (Gran Bretagna, Australia, Nuova Zelanda) nonchè alcune amichevoli comprendenti sempre le nazioni dell’emisfero australe opposte alla Gran Bretagna.

Capacità’: 25.133 posti a sedere

Misure del campo: 110 x 60 metri

Record attendance: 25.133 (2008  Premier League – Vs Manchester United)

Record attendance at Springfield Park: 27.526 (1956 – FA Cup)

FONTI
Football ground guide
Groundhopping
Wikipedia
Springfield Park memorial site
Wigan official site
DW Stadium official site

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