Around the football grounds – A trip to Blackburn

Primo post anche per questa rubrica, che vi porterà periodicamente a scoprire gli stadi inglesi, dai più moderni ai più vecchi, da quelli in uso a quelli vivi ormai solamente nei ricordi della gente e nelle fotografie/video dell’epoca, dai mastodontici impianti della Premier League ai campi di periferia delle serie inferiori. Perchè? Perchè in Inghilterra, a differenza di molti altri paesi europei, lo stadio è intimamente legato alla squadra ed alle sue vicende; lo stadio identifica la squadra e ne è il cuore pulsante. Ogni impianto ha la sua storia, le sue peculiarità, le sue vicissitudini che vengono tramandate di tifoso in tifoso e per gli amanti del calcio inglese, ogni stadio sa di autentico mito, anche quello all’apparenza più piccolo e brutto. Comincia quindi questo nostro viaggio, che si spera vi possa piacere e, perchè no, far sognare un po’ ad occhi aperti.

La prima tappa ci porta a Blackburn, cittadina di 105.000 abitanti nel Lancashire, nel nord-ovest del Regno Unito, dove si trova Ewood Park, l’impianto sede delle partite del Blackburn Rovers.

LA STORIA

Si tratta di uno degli impianti più vecchi dell’intera Premier League (il terzo per l’esattezza, dopo Craven Cottage e Stamford Bridge), aperto nel lontanissimo 1882, ormai due secoli orsono su un terreno dove già esisteva una sorta di impianto sportivo, denominato Ewood Bridge. Non fu da subito la casa dei Rovers, lo divenne a partire dal 1890 con la partita Blackburn Rovers – Accrington e da allora non è più stato abbandonato. All’epoca la concezione del posto a sedere era ben diversa da quella attuale ed infatti i seggiolini erano pochissimi: quasi tutti gli spettatori assistevano agli eventi in piedi, con numeri totali da capogiro rispetto a quelli che può contenere l’impianto attuale. Il primo vero intervento per renderlo più simile ad uno stadio come lo concepiamo attualmente avvenne nel 1903, con la copertura del Darwen End, il settore situato dietro una delle due porte, capace allora di contenere circa 12mila spettatori. Pochi anni dopo, con il chairman Laurence Cotton, inizia la costruzione del Nuttal Street Stand, dal nome della strada adiacente alla tribuna sulla base di un progetto di un importante architetto dell’epoca, già noto per aver contribuito alla costruzione di altre gradinate, Archibald Leitch (segnatevi il nome, perchè nel nostro viaggio lo ritroveremo molto spesso). La nuova ala dello stadio fu inaugurata il 1 gennaio 1907, con il Preston North End come avversario e la capacità dello stadio fu ulteriormente incrementata nel 1913, con la costruzione della tribuna opposta denominata Riverside Stand: Ewood Park poteva allora ospitare quasi 71 mila tifosi, anche se con soli 7000 posti a sedere. L’impianto inizia a prendere la forma definitiva poco prima degli anni 30, quando viene sistemato il settore opposto al Darwen End, denominato allora Blackburn End, e contemporaneamente viene coperta la Riverside Stand: il tutto rimane immutato per la gran parte sino agli anni 80, salvo l’importante aggiunta, nel 1958, dell’impianto di illuminazione inaugurato in un’amichevole con il Werder Brema.

Ewood Park agli albori della sua storia

Negli eighties alcuni eventi (un piccolo incendio nel Nuttal Street Stand) e la presa di coscienza sulla sicurezza portarono al rinnovamento delle tue tribune: per la Nuttal Street Stand si trattò di un ammodernamento, mentre la Riverside Stand fu rasa al suolo e ricostruita sostituendo per gran parte il legno di cui era fatta grazie al prezioso contributo dell’industriale Jack Walker, amico del presidente di allora Bill Fox, che fornì i materiali necessari alla realizzazione del progetto, nato dopo l’incendio allo stadio del Bradford City. E lo stesso Jack Walker, negli anni 90, acquistò il club con l’intento anche di trasformare del tutto Ewood Park: tra il 1992 e il 1994 lo stadio viene completamente stravolto, facendo nascere l’Ewood Park attuale, un piccolo gioiellino all’interno del Lancashire.

L’IMPIANTO ATTUALE

Attualmente Ewood Park può ospitare 31.367 spettatori, ed assieme vediamo qualche dettaglio sugli attuali settori.

L’attuale Ewood Park

THE JACK WALKER STAND

Nata dal rifacimento del Nuttal Street Stand negli anni 90, la tribuna prende il nome dal leggendario presidente Jack Walker, padrone del club tra il 1991 e il 2000, anno della sua morte. A lui è dedicata la stand più importante dell’impianto, giustamente visto che si tratta della persona che ha costruito la squadra in grado di vincere la Premier League nel 1994-95, ultima e unica outsider a riuscirci. All’interno della stand troviamo gli executive box, le media room, le sale dell’hospitality e gli spogliatoi per le squadre; la capienza è di 11 mila posti, ovviamente tutti a sedere e rigorosamente coperti, vicinissimi al campo in grado di garantire una visuale fantastica da ogni punto.

Jack Walker Stand

THE RONNIE CLAYTON BLACKBURN END

Anche questa parte dello stadio è stata rifatta sostanzialmente da zero negli anni 90, nel corso della ricostruzione voluta da Jack Walter ed attualmente consta di 8000 posti a sedere coperti divisi in due anelli: il superiore è dedicato alle famiglie, quello inferiore è la sede dei tifosi più hardcore della squadra. A separare i due anelli abbiamo un’altra serie di hospitality box e all’interno di questo settore si trova anche la boardroom originariamente compresa nella Nuttall Street Stand, smontata e ricostruita qui. I nomi del settore sono due: quello storico, Blackburn End, nasce dal fatto che dietro il settore c’è proprio la cittadina di Blackburn e non a caso i tifosi locali ne han fatto la loro casa; il secondo è quello di Ronnie Clayton, storica bandiera del club tra gli anni 50 e 60, con più di 600 presenze con il club e 35 con la nazionale. La dedica del settore a lui è recentissima, avvenuta con una breve cerimonia nell’agosto del 2011 alla fine del primo tempo della prima partita della stagione 2011/12 della Premier League. Al di fuori del settore si può inoltre trovare ed ammirare la statua dedicata all’ex presidente Jack Walker, nonchè l’immancabile megastore della squadra, luogo dove ogni fan della squadra almeno una volta l’anno fa una visita per procurarsi la maglia della squadra, rigorosamente originale.

La statua di Jack Walker che vi accoglie al Ronnie Clayton Blackburn End

THE RIVERSIDE STAND

Si tratta della parte più vecchia (e anche contestata) di Ewood Park: è un’unico rettilineo che può ospitare circa 4000 mila spettatori la cui struttura originaria nasce dal rifacimento a cui abbiamo accennato precedentemente, avvenuto negli anni 80. A disturbare parzialmente la visuale ci sono, nella più classica delle tradizioni inglesi, i pali di sostegno della copertura, soprattutto per gli spettatori delle ultime file. Sul lato confinante con il Darwen End si trova anche il jumbotron che aggiorna gli spettatori su risultati, formazioni e tutto quanto ci possa essere di contorno ad una partita. Il settore inoltre è quello che in futuro dovrebbe venir rinnovato, anche se non vi sono piani precisi e definiti, ma solo l’idea di aggiungere circa 9000 mila posti portando la capienza totale dello stadio a 40 mila.

Il Riverside Stand, la parte storica dello stadio

THE WEC GROUP DARWEN END

Il vecchio e il nuovo caratterizzano il nome di questo settore: il Wec group infatti è uno degli sponsor della squadra, proseguendo nella tradizione moderna (orrenda) di rinominare stadi o settori a seconda di chi paga; Darwen End invece è il nome originale, derivante dal fatto che a circa un miglio di distanza, dietro la tribuna, si trova l’omonima cittadina. Anche questo settore, e l’area retrostante, sono stati ampiamente rivisti negli anni 90, portandolo alla forma attuale con circa 8000 posti a sedere e una struttura simile al Blackburn End. Qui circa 4000 posti, nell’anello superiore, sono dedicati al settore ospiti, gli altri al pubblico locale con altre hospitality suite e soprattutto la sede della Rovers Radio. Al di fuori del settore troviamo inoltre il Blackburn Rovers Indoor Centre, struttura dedicata alla promozione del calcio giocato ed allenato per i giovani.

Il Darwen End visto dalla Jack Walker Stand

L’ATMOSFERA

Non essendoci stato personalmente, come in molti stadi che vi presenterò nel corso dell’avventura sul blog, qui troverete una sorta di riassunto e video dei fans durante i match ad Ewood Park. I tifosi dei Rovers sono descritti come passionali, fedeli al club, ma non in grado di creare quell’atmosfera elettrizzante che si respira e si percepisce anche attraverso la tv in molti stadi d’oltremanica; lo stadio comunque è sempre abbastanza pieno, con un discreto colpo d’occhio (la scorsa stagione le partite dei Rovers hanno portato ad Ewood Park 25 mila persone in media).  Le partite più calde sono quelle con le squadre rivali, tra cui la più acerrima è quella con il Burnley (potete apprezzare l’atmosfera nel video sottostante), in quello che è conosciuto come l’East Lancashire Derby, una delle rivalità più storiche della nazione.

Altre rivalità importanti, nelle quali si può apprezzare un’ottima atmosfera allo stadio, sono quelle con il Bolton, il Manchester United ed il Preston; in generale tuttavia Ewood Park è conosciuto tra i tifosi come una trasferta che chiunque può fare e questo, personalmente, lo apprezzo tantissimo. Leggendo le testimonianze in rete gran parte dei tifosi che, da neutrali o ospiti, arrivano ad Ewood Park, riconoscono una buona ospitalità ai locali ma una scarsa capacità canora e un’atmosfera abbastanza piatta. Tuttavia, nell’ultimo periodo, i tifosi dei Rovers sono saliti alla ribalta per le pesanti contestazioni, vocali e tramite gesti plateali (non violenti, ovviamente) verso il manager Steve Kean, che viene invitato ad andarsene in ogni modo: cori, sit-in di protesta, striscioni ed addirittura un aereo affittato per 90 minuti fatto sorvolare su Ewood Park durante una partita con lo striscione Steve Kean vattene attaccato in coda (come nelle nostre località balneari, per intenderci).  Una protesta che ha decisamente toccato vette davvero fantasiose.

CURIOSITA’ E NUMERI

Il campo di Ewood Park è leggermente rialzato rispetto al fondo del terreno, con i giocatori che ogni volta per battere rimesse laterali e corner si trovano a dover fare una sorta di scalino.

Nella sua storia Ewood Park è stato anche un impianto multifunzionale, soprattutto all’inizio della sua vita quando ha ospitato gare di atletica ed anche le corse dei levrieri inglesi. Più recentemente è stato sede della finale degli Europei femminili di calcio del 2005 nonchè di numerose partite dell’under 21 inglese. Nell’ormai lontano 2002, infine, ha avuto anche l’onore di ospitare gli All Blacks in un test match di rugby in terra inglese.

Capacità: 31.367 posti a sedere

Misure del campo: 115 x 76 metri

Record attendance: 62.522 (1929 – Fa Cup)

Record attendance attuale: 30.895 (1995 Premier League – vs Liverpool)

FONTI
Football ground guide
Groundhopping
Wikipedia
Blackburn Rovers official site

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